Il negozio del futuro? Secondo i retailer sarà così

Cosa mangeremo, compreremo, ma soprattutto come e dove lo compreremo?
Questo il tema del convegno #Cibo2038, organizzato da Mark Up e Gdoweek e andato in onda a Cibus 2018. Dopo un focus sul cibo del futuro, nel corso della tavola rotonda moderata da Cristina Lazzati, direttrice dei due magazine, si è parlato del ruolo di negozio, private label ed eCommerce con i retailer.

"La nostra forza come retailer fisici è poter raggiungere con l'eCommerce, grazie ai nostri punti di vendita, anche quei piccoli paesi dove Amazon non arriva. Non solo. Per distinguerci dovremo essere furbi e fare in store cose che l'online non può fare, come essere i numeri uno del sorriso e del trattar bene il cliente attraverso i nostri dipendenti", sottolinea Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo Crai Secom.

"In futuro non mi immagino più un negozio solo fisico o digitale, ma un unico spazio che integrerà le due dimensioni. Non ci saranno più confini tra dentro e fuori", sostiene Stefano Ghidoni, direttore cliente e innovazione Auchan Retail Italia.

"Siamo player online e l'80% nostro fatturato è freschissimo a chilometro zero", evidenzia Marco Porcaro, Ceo di Cortilia: "Mi sembra un dato chiaro di cosa i consumatori chiedono e chiederanno in futuro alla gdo, che dovrà fare uno sforzo in tal senso. Per quanto ci riguarda, la nostra sfida, insieme ai nostri produttori, è quella di far capire che la stagionalità prodotti, ma anche variabili come il meteo, incidono sulla nostra gamma".

"Bisogna imparare a conoscere i consumatori a livello locale, per poi farsi conoscere con i propri prodotti. In Cina, ad esempio, dove l'eCommerce è molto più sviluppato, i consumatori sono legati al territorio e alla convivialità del cibo proprio come gli italiani. Si richiedono risposte rapide e velocità", spiega Manfredi Minutelli, European Food and Wine Category Leader Alibaba Group.

Parlando di trend di prodotto e private label, l'obiettivo è quello di aumentare le quote in linea con i numeri della mdd in altri Paesi europei. "Il ruolo della mdd sarà centrale per la fedeltà del cliente perché rappresenta un patto che stringiamo con lui. Dovrà rivestire un ruolo sociale per il territorio, mantenere quelle tradizioni e storie che racconteremo e affascineranno anche i consumatori di domani, millenial e centennails", prevede Lucio Fochesato, direttore generale Despar Italia.

Per quanto riguarda il novel food in Italia, invece, Fochesato ricorda: "Non dimentichiamoci che siamo un Paese di Dop e Igp, che abbiamo tradizioni come la pizza. Salutismo e italianità sono e resteranno due dei trend dell'alimentazione di domani".

 

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