Il percorso compiuto dal cliente per scegliere e identificare i casalinghi da acquistare, secondo l'Osservatorio Non Food 2025 di GS1 Italy, si muove tra due direttrici: una più d'impulso, spinta dal momento, e una invece più ponderata, che ricalca percorsi di categorie a bassa frequenza d'acquisto, passa per il confronto di prezzo e le domande fatte all'intelligenza artificiale. Nell'ambito del non food censito da GS1 Italy i casalinghi si sono mantenuti stabili nelle vendite con un giro d'affari di 4 miliardi di euro.
Come si acquistano i casalinghi, dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy
Entro la più ampia categoria dei prodotti per la casa, i casalinghi mantengono una percentuale significativa di acquisti a impulso (24,6%), un dato che in parte si spiega con il fatto che il 17% degli acquisti vengono fatti nelle grandi superfici alimentari, dunque in negozi non specializzati, dove ci si reca per acquistare altro. Questo tipo di prodotti non food trova spesso posto nelle promozioni stagionali anche nei discount.

I comportamenti più diffusi prima dell'acquisto sono il confronto prezzi per cercare dove comprare al prezzo più basso (38,7%) e la visita a più negozi che vendono lo stesso prodotto (35,1%). Rilevante anche la ricerca di informazioni su Internet (26,2%) e la visita di negozi fisici a seguito di un prodotto visto online (19,6%).
La ricerca di informazioni, vincono i motori di ricerca
I motori di ricerca (58,3%) sono la prima risorsa cui si rivolge chi desidera acquistare casalinghi. Seguono i marketplace o i siti dei retailer (39,6%) e le recensioni online (36,1%), mentre i siti delle case produttrici arrivano solo dopo i siti di comparazione, con una quota del 18,8%.
Anche se il brand non sembra avere molto appeal, quando arriva il momento di decidere l'acquisto i consigli dei brand (sul proprio sito, o post sui social) sono al secondo posto (29,9%), dopo le recensioni degli utenti (66,7%). Questo dato è elevato ed è al pari di quello riscontrato per esempio nella profumeria e nel tessile casa. Il termine più elevato di comparazione è l'edutainment (75%).
Come l'intelligenza artificiale influenza gli acquisti di casalinghi
L'intelligenza artificiale non è lo strumento preferito a supporto dell'acquisto dei casalinghi: la usa solo il 13% del campione di GS1 Italy, una quota superiore solo a quella del tessile per la casa, tutte le altre categorie del non food trovano miglior riscontro.
Si tratta in prevalenza di uomini (15,7% vs 10,8% delle donne), appartenenti alla Gen Z e ubicati nel Nord Est. L'utilizzo è in prevalenza di tipo occasionale (47,6%), mentre il 23,8% degli acquirenti dei casalinghi sceglie di usarla spesso. Questa degli utenti "heavy user" accomuna i casalinghi a categorie come elettronica di consumo, edutainment e abbigliamento e calzature. In nessun'altra categoria la percentuale è così elevata.
Il maggior peso delle ricerche con la Ai fatte agli uomini vale per molte categorie non food, a eccezione di arredamento e profumeria.
Gli ambititi di impiego della Ai lungo le fasi dell'acquisto sono numerose. Quelle per le quali la Ai dà maggior soddisfazione agli utenti sono la ricerca di prodotti complementari e compatibili (42,9%) e la ricerca di informazioni sulla disponibilità, tempi di consegna e caratteristiche del prodotto (38,1%). Le altre due attività rilevanti sono le analisi tecniche, di prezzo e recensioni come aiuto nella scelta, e la ricerca di prodotti basata su esigenze specifiche. Scarso riscontro invece per il servizio di post vendita (4,8%).





