Recensioni, bassa impulsività, legame con il negozio fisico: il percorso d'acquisto per la categoria mobili e arredamento nell'Osservatorio Non Food 2025 di GS1 Italy si muove su questi pilastri, abbracciando anche l'intelligenza artificiale.
Il percorso d'acquisto nell'arredamento dall'Osservatorio Non Food di GS1 Italy
L'impulsività bassa è un dato che ci si aspetta, per una categoria come quella dei mobili e dell'arredamento, legata ad acquisti molto lontani nel tempo e a spese importanti. Forse meno evidente il dato sullo showrooming, l'abitudine di andare a vedere in negozio il prodotto visto online. La percentuale è di gran lunga la più elevata rispetto a tutte le categorie abbracciate dall'Osservatorio Non Food, 30,1%, con il bricolage che segue a distanza, 23,2%, e i casalinghi al 19,6%.
Il legame con il negozio fisico si conferma nel dato, sempre il più elevato dell'Osservatorio, sulle visite in negozio: 48,1%, cui seguono in ordine tessile per la casa (39,6%), bricolage (39%) e abbigliamento e calzature (38,6%). Visite condotte anche per confrontarsi con il personale, cui si chiedono consigli. Ci sono solo due categorie non food con percentuali superiori in questa abitudine: bricolage e articoli per lo sport.

Nella fase precedente l'acquisto i consumatori cercano informazioni e recensioni, e confrontano i prezzi: per entrambe queste azioni l'arredamento è in cima alle categorie del non food.
La ricerca di informazioni: siti aziendali e recensioni
I canali primari di accesso alla ricerca di informazione online sono i motori di ricerca (50,4%), seguiti dai siti delle aziende produttrici (48,8%, il valore più alto in assoluto tra le categorie non food), i siti di comparazione e le recensioni. Molto ridotto il ricorso a chatbot Ai (6,5%) e assistenti vocali (5,7%), anche se nella media rispetto alle altre categorie. Probabilmente i consumatori hanno le idee chiare su ciò che desiderano e conoscono bene la categoria.
Quando poi si tratta di decidere, a vincere sono le recensioni, in maniera simile a quanto accade per bricolage e articoli sportivi, settori con le maggiori analogie nel customer journey. Post e video sponsorizzati hanno comunque un peso alto (17,9%), un dato che si collega all'abitudine di visitare i siti delle aziende produttrici.
L'intelligenza artificiale aiuta ad acquistare?
A servirsi dell'intelligenza artificiale per un supporto all'acquisto di mobili e arredamento sono soprattutto i Millennials, le donne, in prevalenza nel Centro Italia. Lo strumento invece è poco apprezzato dai Boomers e nell'area Sud e Isole.
Le finalità prevalenti nell'uso dell'Ai sono legate alla risoluzione di problemi pratici contingenti: caratteristiche e disponibilità del prodotto per l'acquisto (43,5%, la percentuale più elevata nel non food), caratteristiche e tempi di consegna (26,1%), gestione di resi, rimborsi e consegne (26,1%), risoluzione di problemi di configurazione e installazione (26,1%). La Ai aiuta anche nelle specifiche tecniche e nei suggerimenti di utilizzo.
Come si vede nell'infografica, l'intelligenza artificiale ha un prevalente uso occasionale o raro, presso i consumatori. Solo nel 17,4% dei casi viene usata spesso per acquistare mobili e arredamento.





