Sei decenni di attività e un futuro ancora da scrivere, già incardinato su linee guida che vedono nella prossimità uno dei punti di forza su cui continuare a investire. Per Italmark (Selex) più che un traguardo, i sessant'anni rappresentano un nuovo punto di partenza. Tra gli asset su cui concentrarsi c'è anche la sostenibilità. “Abbiamo istituito un Comitato di Sostenibilità che coinvolge tutte le funzioni aziendali, dall'area finanziaria al marketing, dall'ufficio tecnico alle risorse umane, con un approccio top-down che integra le decisioni Esg in ogni processo aziendale” afferma Mauro Odolini, sustainability manager del gruppo.
Tre le direttrici chiave di questa evoluzione:
- governance chiara
- misurazione costante degli impatti
- progetti concreti per il territorio.
È una visione che va oltre i singoli interventi per abbracciare un modello integrato: qui la tutela dell'ambiente, l'analisi dei dati e la centralità delle persone si uniscono per creare valore condiviso.
Le azioni green
I numeri del cambiamento sono riportati nero su bianco nel primo Bilancio di Sostenibilità di Italmark che sta attuando una gestione basata su metriche precise. La sfida principale riguarda la decarbonizzazione: l'analisi ha passato al setaccio ogni aspetto, dalle emissioni dirette a quelle legate ai prodotti. Gli interventi sono già realtà: con negozi full LED, refrigeranti naturali a ridotto impatto ambientale e pannelli solari, il risparmio di anidride carbonica ha già superato quota 670 tonnellate annue. Parallelamente, il Gruppo sta accelerando il restyling dei packaging per renderlo ancora più green.
Tra le iniziative più recenti, il progetto di forestazione urbana sviluppato nell’ambito del Piano del Verde e della Biodiversità del Comune di Brescia dove Italmark ha avviato la piantumazione di 500 alberi con un impegno che si estende per un intero decennio: altri 100 alberi ogni anno fino al 2034, per un totale di 1.400 nuove piante che cresceranno insieme alle future generazioni bresciane.
Le persone e la parità di genere
Se si parla di sostenibilità, però, non ci si rivolge esclusivamente all'ambiente ma anche alle risorse umane e alle persone. Attraverso l’iniziativa Missione Benessere, realizzata in collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi, l'azienda ha raggiunto 3.000 studenti lombardi per promuovere stili di vita sani. Sul fronte interno, il 2025 si è chiuso con il traguardo della certificazione UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere e un piano welfare orientato alla flessibilità, pensato in particolare per le nuove generazioni. Una fotografia, quella del Gruppo bresciano, che vede le donne protagoniste: rappresentano infatti il 68% dei 2.526 dipendenti attuali.
Filiera e territorio
Il legame con il territorio si traduce in scelte assortimentali concrete: sono oltre 900 le
referenze provenienti da produttori locali, artigiani e piccole e medie imprese lombarde. Questa strategia non solo valorizza le eccellenze regionali, ma alimenta un modello di economia circolare che accorcia le distanze e riduce l'impatto logistico sostenendo direttamente il tessuto produttivo della regione. A riguardo il presidente Marco Odolini dice: "Essere un supermercato di prossimità significa assumersi una responsabilità concreta verso le comunità che serviamo".






