Il modo scelto da Primark per rinnovare costantemente l'abbigliamento e rimanere di tendenza, anche tra i più giovani, è quello di spingere sempre l'acceleratore sulla relazione con i consumatori, guardando alle loro richieste, in termini di best seller, e mantenendo la promessa dei prezzi bassi che identifica l'insegna.
Negli anni ci ha abituato a molte sorprese, introducendo collezioni in licensing con i più famosi personaggi di giochi e fumetti, star del rock e dello sport, ancora collezioni in collaborazione con stilisti, e per andare su temi più sostanziali, le collezioni adaptive e activewear, sempre con attenzione agli aspetti tecnici, per lo sport nei tessuti, per i ragazzi ai look e ai colori.
Non è l'unica novità di inizio anno: Primark ha annunciato un'accelerazione dello sviluppo in Medio Oriente con 5 nuove aperture.
Spazio all'activewear di Primark anche nell'esposizione
L'activewear per Primark è stata la categoria in più rapida crescita nel 2025, dopo la scelta di gennaio dello scorso anno di puntare un riflettore su questi prodotti. Le vendite sono quasi raddoppiate, Primark ha venduto in Italia 9 paia di leggins al minuto, e il retailer ha scelto di investire ulteriormente ampliando l'offerta e proponendo tessuti tecnici premium, a prezzi sempre economici, lungo tutto il 2026.
Si tratta di 240 capi, per uomo, donna e bambino, la collezione di abbigliamento attivo più ampia mai proposta da Primark, promossa con un lancio a livello globale (in 18 mercati) a gennaio 2026, nel Regno Unito anche con il click&collect, con prezzi che partono da 3 euro per gli accessori e 4,5 euro per gli abiti. A supporto, la campagna globale "Every movement counts" con Rita Ora e Krept.
L'obiettivo è proporre un abbigliamento sportivo adatto anche alla vita quotidiana, non solo alla palestra, dunque con un tocco di eleganza in più, e promuovere uno stile di vita attivo. Non si tratta solo di abbigliamento, ma anche di accessori e prodotti beauty: leggins, top, felpe con cappuccio, capi per la corsa, una linea skincare, Spf, prodotti per supportare il movimento prima, dopo e durante l'allenamento. La collezione si basa sul best seller assoluto, il leggings nero, nelle linee basic, fashion e performance, che Primark ha sempre proposto, anche in passato per esempio nella collezione di capi realizzati con materiali di riciclo. Per l'occasione anche Rita Ora ha creato una capsule inspirata al suo amore per il Pilates.
Introdotte 4 nuove tipologie di tessuti tecnici, in base al tipo di movimento. Per esempio, Seamfree si adatta al corpo come una seconda pelle, Buttery Soft dà libertà di movimento, Smooth Support è studiato per l'allenamento, Body(sculpt) per l'allenamento intenso.
Le aree Performance instore, focus activewear
Come sempre fa Primark quando introduce una nuova collezione, anche per l'abbigliamento sportivo ha creato uno spazio dedicato instore, l'area Performance. Nel 2026 questi spazi arriveranno a 200, con l'aggiunta di 150 nuove aree (compresi i 20 negozi italiani).
"Dalla vestibilità e sensazione al tatto, ai colori e alle performance, questi capi competono con opzioni che costano molto di più. Che tu stia andando in palestra, in città o affrontando la vita quotidiana, questa gamma è pensata per tutti, adatta a ogni budget e a qualsiasi tipo di movimento", ha dichiarato Steve Lawton, chief product officer di Primark.
The Primark Scene per i teenager

Un'altra caratteristica delle collezioni di Primark è l'attenzione alle esigenze non soddisfatte da altri retailer, soprattutto nella fascia di prezzo basica. Le collezioni adattive ne sono un esempio, ma anche la nuova The Primark Scene lanciata a febbraio solo in alcuni negozi di Regno Unito, Spagna, Portogallo, Italia, Francia, Olanda, Stati Uniti, per dare una risposta agli adolescenti, che non si sentono rappresentati né nelle collezioni bambino, né in quelle adulto. La generazione di mezzo. Pensando a loro è organizzato anche lo spazio dedicato a questi abiti: fatto per fare shopping in gruppetti, indossare i capi, contrassegnati con il nuovo brand.
Il retailer vuole captare l'interesse del nuovo e crescente mercato della moda giovanile con capi che permettano ai più giovani di esprimere la propria individualità, a prezzi accessibili. La collezione e il nuovo brand The Primark Scene sono frutto di un lavoro di 18 mesi realizzato guardando alle tendenze giovanili sui social. Contiene capi spalla, maglieria, gonne, abiti, jeans e denim, top e magliette. Per esempio jeans a vita bassa, "puddle leg", tagliati, oversize, dai colori e grafiche distintive.
Primark ha diviso il target in tre atteggiamenti tipici giovanili:
- Style setters, coloro che esprimono la propria individualità seguendo le ultime tendenze, anche acquistando a prezzi molto elevati;
- casual customers, coloro che amano confort, stile e qualità per il loro abbigliamento;
- festival goers, i ragazzi che frequentano festival musicali, concerti e apprezzano i momenti sociali, e vogliono distinguersi attraverso il look in queste occasioni.
La crescita in altri mercati, il Medio Oriente
Dopo l'approdo in Kuwait a ottobre, Primark ha annunciato piani di apertura negli Emirati Arabi Uniti, a Dubai, in Bahrain e Qatar, sempre con il partner franchising Alshaya Group. In tutto quest'anno apriranno 5 negozi.
Emirati, Bahrain e Qatar sono mercati nei quali l'insegna entra per la prima volta. Il debutto avverrà con tre nuove aperture a Dubai, il primo il 26 marzo nel Dubai Mall (come in Italia, presso i centri commerciali), poi ad aprile presso il City Centre Mirdif e a maggio nel Mall of The Emirates. Seguiranno entro fine anno i negozi in Bahrain (Doha Festival City) e Qatar (City Centre Mahrain). Con questa mossa Primark sarà presente in 21 mercati nel mondo.
Il lavoro con un franchisee locale garantisce una crescita basata sulla conoscenza del mercato, da cui probabilmente il successo della prima apertura in Kuwait e l'attesa che circonda le prossime aperture.
La rete per ora si attesta in 475 negozi in 18 Paesi, e Primark si sta preparando ad aprire anche un flagship a Manhattan (NY) a primavera 2026, Paese nel quale l'insegna è ormai da 11 anni.





