Legumi e cereali, la forza evidente del prodotto tranquillo

Tornano di moda e rappresentano un’alternativa al pasto sempre più diffusa, con nuove tipologie di prodotto che si affacciano sugli scaffali. I trend emergenti di consumo orientati al salutismo possono contribuire a rivitalizzare un mercato come quello dei cereali e legumi in scatola o secchi considerato maturo e poco innovativo, ancorato a un vissuto tradizionale e, soprattutto nel caso dello scatolame, a una funzione prevalente di scorta. Attualmente nella gdo, che veicola circa due terzi dei volumi rispetto al 23% dei discount, si può stimare un valore di 330 milioni di euro per lo scatolame, con in testa fagioli (32%), mais (19%), piselli (14%), ceci (11%), lenticchie (5%) mentre un altro 7% è rappresentato da fagiolini, capperi senza sale e funghi. Nel caso dei legumi secchi si sfiorano i 90 milioni di euro, prevalentemente rappresentati da lenticchie (43,5%), fagioli (24%) e ceci (12%). Siamo comunque di fronte a un reparto che mostra segni di risveglio rispetto al passato, anche se con andamenti altalenanti. Fabrizio Maggiore, senior buyer food di Megamark parte da una premessa: “Il fattore climatico è fondamentale, infatti il clima freddo favorisce in particolare il consumo di legumi, sia in scatola sia in busta. In linea generale, rispetto a due anni fa quando il trend era molto positivo, spinto soprattutto dalle tipicità e dal bio, si è verificata nel 2018 una battuta d’arresto. Tuttavia continuano a crescere le referenze tipiche e biologiche mentre calano i legumi del segmento basic, in particolare quelli secchi da ammollo per i lunghi tempi di preparazione e cottura. L’andamento del 2019 conferma questo trend con un incremento ulteriore del bio e di prodotti tipici come le lenticchie di Castelluccio e Altamura ecc. Viceversa, battuta d’arresto per i legumi classici secchi, anche nel caso di referenze del segmento convenience fascia 0,99 euro. Nel display dei cereali e legumi, in particolare i legumi in scatola lessati o cotti al vapore crescono a scapito di quelli secchi, grazie soprattutto al contenuto di servizio essendo più pratici e veloci”. Secondo Umberto Zambelli, buyer prodotti conservati e ricorrenza di Realco (D.it-Gruppo Levante) “In linea generale il mercato dei cereali e legumi gode di una spinta favorevole grazie anche alla comunicazione (si pensi alla campagna 2017-2018 per i legumi come alternativa proteica) e a una riscoperta del legume che è andata consolidandosi. Il fattore stagionalità conta in particolare per il mais con l’avvicinarsi dell’estate, mentre prodotti come le lenticchie e i ceci sono ormai destagionalizzati”.

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