Oltre 19 miliardi di euro di fatturato annuo, 34 miliardi di consumazioni, 4,5 milioni di vending machine in Europa, più di 10.000 aziende attive e 110.000 posti di lavoro. Questi sono i numeri del mercato della distribuzione automatica, un settore altamente impattato dalla transizione digitale e dai nuovi modelli di consumo automatico.
2024 in contrazione
Nel 2024, dopo due anni di crescita, il settore della distribuzione automatica (in cui l’Italia è leader globale) ha rallentato sia in termini di fatturato (-1,77%,) che per consumazioni (-3,41%), con il primo che si attesta a 1,19 miliardi di euro e le seconde a 2,9 miliardi.
Le sfide del futuro
Il settore si trova dunque a confronto con le sfide di un mercato dove i clienti sono sempre più attenti alle spese, e dove l’evoluzione tecnologica sarà un attore determinante per decidere le mosse vincenti del player del futuro. Quale sarà il ruolo che giocherà l'intelligenza artificiale sulla vending di domani? Già oggi sono in essere soluzione alimentate da Ai che aiutano gli operatori del settore a capire meglio, più velocemente e precisamente i prodotti mancanti, quali sono le referenze con la rotazione più rapida e su quali concentrare le promozioni.
Il tutto in un contesto mutato
Le vending machine, da sempre simbolo della pausa in ufficio e a scuola, hanno diversificato l'offerta, passando da distributori di sole merendine e bibite a una proposta che include fashion, beauty, tech, giochi, carte di credito e molto altro.
Fas International punta, per esempio, su quello che definisce il “retail tech”, ossia un approccio che vede la vending machine non come un semplice distributore automatico ma come un punto di vendita automatizzato, attraverso cui vendere qualsiasi referenza, integrato da soluzioni di pagamento cashless. Una visione che ha permesso al player di chiudere il 2024 con margini e ricavi in crescita, a fronte di un settore in contrazione.
C'è poi il tema della sostenibilità. Qua si segnalano iniziative volte a ridurre l'impatto ambientale della distribuzione automatica, come RiVending, progetto di recupero e riciclo di bicchieri e palette in plastica e bottiglie pet da distributori automatici voluto da Confida, Corepla e Unionplast, che conta quasi 15.000 cestini sul suolo nazionale, con la Lombardia al primo posto (circa 1,8 milioni di bicchierini riciclati, +20% sul 2024) seguita da Emilia-Romagna (1,5) e Veneto (1,3 milioni). La plastica raccolta e riciclata può essere riutilizzata in diversi ambiti. Sempre in campo sostenibilità, il settore è all'opera per adottare modelli di consumo più amici dell'ambiente, che per esempio usino gas per la refrigerazione con un minore impatto ambientale.
Un ambito di evoluzione è quello dell'integrazione con i servizi di pagamento, ad esempio grazie a soluzioni come Pehi. Si tratta di una funzione attiva su 70.000 distributori automatici collegati in rete, sui quali è in abilitazione il servizio di pagamento su pagoPA: questa funzione permetterà agli utenti di effettuare pagamenti verso la Pubblica Amministrazione, per esempio, dal proprio luogo di lavoro mentre si beve il caffè o si mangia uno snack comprato dalla medesima macchinetta.
Appuntamento a Rimini
Per questo mondo vending si dà appuntamento a Rimini per Venditalia, dal 6 all’8 maggio 2026, dove la manifestazione avrà una nuova location nel quartiere fieristico. Inoltre l’edizione 2026 segnerà l’inizio della collaborazione tra Confida, Associazione italiana distribuzione automatica, che ha fondato la manifestazione nel 1998, e Italian Exhibition Group.






