PENNY Italia frena le voci di vendita: il piano è investire e crescere

Dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, l'insegna del gruppo REWE smentisce fermamente le voci di cessione e rilancia: il mercato italiano è strategico e i piani per il 2026 prevedono nuovi investimenti, ammodernamenti e aperture

Nessun disimpegno e nessuna vendita in vista. Penny Italia (Rewe Group) smentisce categoricamente le indiscrezioni di stampa circolate nei giorni scorsi riguardo a una presunta cessione della propria rete di vendita nel Paese. L'azienda ha definito le voci totalmente infondate e prive di qualsiasi riscontro oggettivo.

Al contrario, la controllata del colosso tedesco REWE Group ha confermato la centralità strategica del mercato italiano, ribadendo una prospettiva di lungo periodo che non esclude, in linea di principio, la valutazione di ulteriori acquisizioni per espandere la propria quota di mercato.

Presente in Italia da ben 32 anni -l'esordio dell'insegna sul territorio nazionale risale infatti al 1994 con l’accordo con esselunga- PENNY opera in Italia con 453 negozi in 17 regioni italiane, con un format che comprende 203 gastronomie e 238 macellerie all'interno degli store.

Nel 2025, le aperture sono state 12. mentre per quest'anno sono già stati programmati oltre 40 ammodernamenti. Numeri che confermano, sottolineano da Penny Italia, come la filiale viaggia a buoni ritmi , con un trend in crescita e un fatturato per metro quadro che si attesta al di sopra della media di categoria.

Strategie di sviluppo

La strategia per il futuro prossimo si muove lungo un percorso strutturato di trasformazione che poggia su investimenti concreti: il piano di sviluppo industriale per l'anno in corso prevede una serie di nuove aperture già pianificate, affiancate da un programma di ammodernamento dei negozi esistenti e dall'ottimizzazione della catena logistica. Sul piano della responsabilità d'impresa, l'azienda -che conta oltre 5.000 dipendenti (con una quota rosa del 63%)– prosegue l'impegno nei progetti di tutela ambientale, contrasto allo spreco alimentare e iniziative a sfondo sociale.

I risultati italiani si inseriscono nella cornice più ampia di PENNY International, la divisione che coordina le attività di discount del gruppo in Austria, Romania, Repubblica Ceca e Ungheria, oltre all'Italia. Nell'ultimo anno finanziario, come si legge nel bilancio pubblicato online, l'intera macro-area internazionale ha registrato un'ottima performance commerciale, spingendo i ricavi complessivi a 8,6 miliardi di euro, con un incremento del 6,3%.

REWE Group abbatte il muro dei 100 miliardi nel 2025

In termini finanziari, REWE Group ha archiviato il 2025 superando per la prima volta nella sua storia il tetto dei 100,4 miliardi di euro di fatturato esterno complessivo, registrando una crescita del 4,0% a perimetro internazionale.

In Germania, il mercato core del gruppo, il retail alimentare, ha segnato un progresso del 2,2% (attestandosi a 42,5 miliardi di euro), trainato dall'espansione dei supermercati a insegna REWE (+3,0% a 32,4 miliardi) e dalla tenuta dei discount PENNY sul fronte domestico (+0,7% a 9,9 miliardi). A livello consolidato, la divisione Retail International (che somma le reti BILLA, BIPA, ADEG e IKI in Austria e nell'Europa centro-orientale alle attività PENNY estere) ha raggiunto un giro d'affari di 21,1 miliardi di euro, in aumento del 4,8%.

Le tre priorità strategiche globali

Per garantire la redditività futura e rispondere alla contrazione dei consumi energetici e alle spinte inflattive, REWE ha confermato una massiccia campagna di investimenti da 2,5 miliardi di euro, focalizzata su tre macro-direttrici:

digitalizzazione e Ai: Automazione dei flussi di lavoro, introduzione dell'intelligenza artificiale nei processi predittivi e potenziamento dell'infrastruttura IT e logistica;

fidelizzazione e shopping experience: Lancio e consolidamento di programmi loyalty proprietari ad alto tasso tecnologico (come le app REWE Bonus e PENNY), arricchiti da servizi di pagamento digitale diretto in cassa;

Conversione ecologica dei network: Proseguimento del piano di ammodernamento strutturale del parco immobiliare commerciale per ridurre l'impronta di carbonio e ottimizzare i consumi.

Curiosa di tutte le forme di retail, italiano e internazionale, fisiche e online, food e non food. Da anni, seguo le evoluzioni (e le involuzioni) di questo mondo con l'obiettivo di raccontare, con occhi attenti e un pizzico di ironia, nuove realtà, iniziative originali, aggregazioni innovative, negozi d'impatto, e …

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome