Reckitt Benkiser realizza un impianto di cogenerazione grazie a E.on

Produttori

Reckitt Benckiser e E.on hanno annunciato l’intenzione di portare avanti la partnership avviata nella produzione di energia elettrica e calore presso lo stabilimento di Mira dell’azienda di beni di consumo.

Sostituito il vecchio impianto da 7,5 Mwatt
L’accordo finalizzato dalle due aziende prevede la sostituzione dell’impianto di cogenerazione
di energia elettrica e calore (Chp - Combined Heat and Power) da 7,5 MW
attualmente installato presso lo stabilimento Reckitt Benckiser nel sito di Mira, con un
nuovo impianto di cogenerazione da 1,5 MW.
E.on si occuperà della pianificazione, del finanziamento, della costruzione e della
messa in funzione della nuova unità che sarà in grado, una volta avviata di fornire allo
stabilimento l’energia elettrica e il gas necessari per coprire le necessità di alimentazione
e riscaldamento non coperti dal nuovo impianto Chp. In linea con la sostenibilità ambientale promossa, è previsto il riutilizzo dell’attuale
impianto Chp da 7,5 MW che potrebbe essere ricollocato presso un altro stabilimento
a Rovigo.

Riduzione del 20% dei costi
La soluzione complessiva
proposta sarà in grado di ridurre i costi energetici del 20% e le emissioni di CO2 di 4.300 tonnellate annue.
Matteo Mori, supply director dello stabilimento Reckitt Benckiser di Mira ha dichiarato: "In Reckitt Benckiser siamo particolarmente orgogliosi dei risultati della nostra politica per la riduzione delle emissioni inquinanti: abbiamo raggiunto l’obiettivo di riduzione delle emissioni CO2 del 21% nel 2012, con otto anni di anticipo rispetto a quanto previsto. La soluzione proposta da E.on ci consentirà non solo di risparmiare sui costi, ma anche di centrare il nuovo obiettivo che prevede un’ulteriore riduzione del 30% delle emissioni di CO2 entro il 2020".

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