Retail trend

Sorprendente o rassicurante, bucolico
o austero, la via del retail
odierno è sicuramente intrigante,
ma di difficile lettura: quindi, invece
che come un pasto completo,
la serviamo a piccoli assaggi,
meze o tapas che dir si voglia, così
da facilitarne la metabolizzazione.
Un viaggio virtuale da Melbourne a Fez, passando per Parigi, tralasciando
Tokyo e New York di cui abbiamo fatto scorpacciata nel recente
passato.
Un viaggio che abbiamo rappresentato sottoforma di una mappa che indaga i movimenti
sotterranei che agitano le
fondamenta della tradizione. In alcuni
casi si parla di realtà consolidate
da un ventennio, sdoganate
dalle loro nicchie per entrare dalla
porta principale. Parliamo soprattutto
del bio, del naturale che al
di là dell'alimentare e cosmetica,
ormai assodate, si tirano dietro anche
abbigliamento e ristorazione.
Li abbiamo chiamati EGO-COMPATIBILI,
rimarcando come, anche
alla presenza di istanze apparentemente
altruistiche, in realtà,
dall'edonismo anni 80, alla ricerca
del piacere degli anni 90, si sia
passati a un acuto desiderio di
immortalità.  E li abbiamo chiamati FOOD CHIC, un concetto che vuole l'alimentare attrattivo in qualsiasi contesto, ma fa emergere il suo ruolo di appagatore non solo della gola, ma anche del senso estetico. E infine MONOVERSO E MULTIVERSO, stili opposti che convivono nel cuore dello stesso consumatore
che, da un lato si fa affascinare dall'estrema specializzazione,
dall'oggetto quotidiano interpretato in multiformato, dall'altro viaggia in mondi estranei e stravaganti alla ricerca di un'unicità garantita da un selezionatore doc.

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Allegati

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Cover story | Viaggio virtuale negli stili del retail da Melbourne a Fez passando per Parigi e Milano | Gdoweek | 1 febbraio 2010 |

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