Rifiuti elettronici: focus sul Ped

Ecoped e la sua esperienza con i Raee da piccoli elettrodomestici. Il disciplinare Ecoguard garantisce la tracciabilità della filiera dei rifiuti

Ecoped, Consorzio nazionale riciclo piccoli elettrodomestici, senza scopo di lucro, nasce nel 2006 per iniziativa dei principali produttori mondiali di piccoli elettrodomestici, che da soli rappresentavano oltre l’80% del mercato italiano. La sua nascita coincide con l’entrata in vigore del D.lgs. 151/2005, che ha introdotto in Italia il principio della Responsabilità Estesa del Produttore (Epr) per la gestione dei Raee.

Dal principio Epr a un modello di filiera trasparente

“Negli anni – spiega Giuliano Maddalena, ceo di Safe, hub di consorzi per le Economie circolari e direttore di Ecoped – Ecoped ha ampliato il suo raggio d’azione, specializzandosi nella gestione di apparecchiature elettriche ed elettroniche di piccole dimensioni, prodotti IT, attrezzature sportive, macchine per la pulizia e per il bricolage.
Ha sviluppato un sistema di raccolta e riciclo completo e trasparente, che non si limita a rispettare la legge ma mira a ridurre l’impatto ambientale e a valorizzare le risorse recuperate.

Ecoguard, il disciplinare che traccia i Raee

Tra i suoi strumenti distintivi – prosegue Maddalena – “c’è Ecoguard, disciplinare unico in Italia ed Europa, certificato da Tüv Süd, che garantisce la tracciabilità completa della filiera Raee e il recupero effettivo di plastiche e metalli preziosi, reintroducendoli nei cicli produttivi.
Ecoped è inoltre tra i fondatori di Safe – Hub Italiano dei Consorzi per l’Economia Circolare, che coordina e supporta i consorzi aderenti garantendo filiere sicure, controllate e certificate.

Oggi il Consorzio conta oltre 800 aziende associate, tutte accomunate dalla volontà di coniugare competitività e sostenibilità. Accanto all’attività operativa, Ecoped promuove iniziative di formazione, sensibilizzazione e supporto tecnico, con l’obiettivo di accompagnare produttori e consumatori verso un approccio sempre più consapevole e responsabile all’uso delle risorse.

Nel 2024 Ecoped ha gestito complessivamente circa 14.286 tonnellate di Raee. La parte più consistente, pari a circa 10.500 tonnellate, è rappresentata da piccoli elettrodomestici, dispositivi di elettronica di consumo, apparecchiature IT e altre apparecchiature della categoria R4. Seguono gli elettrodomestici di grandi dimensioni come lavatrici e lavastoviglie (categoria R2), che cubano oltre 2.870 tonnellate.

“Per la sua stessa origine – sottolinea Maddalena – Ecoped ha maturato una forte specializzazione nella raccolta e nel trattamento dei piccoli elettrodomestici a fine vita, che fanno parte del raggruppamento Raee R4 e rappresentano la parte prevalente dei Raee oggi gestiti dal Consorzio.
Con il tempo però, l’evoluzione normativa e l’esperienza maturata sul campo hanno ampliato il suo raggio d’azione, includendo anche altre tipologie di apparecchiature: dai grandi elettrodomestici come lavatrici e lavastoviglie a prodotti più complessi come televisori, monitor, lampade fluorescenti e apparecchi a led.

Ecoped è nato per volontà dei principali produttori di piccoli elettrodomestici – come De’Longhi e altri marchi leader – che hanno scelto di gestire in modo collettivo, attraverso il consorzio, i propri prodotti una volta divenuti Raee, nel rispetto della normativa sulla Responsabilità Estesa del Produttore.

La specificità di questi rifiuti sta nella loro complessità: un piccolo elettrodomestico o uno smartphone contengono infatti molteplici materiali e componenti diversi – plastiche di vario tipo, metalli, schede elettroniche e sempre più dispositivi legati alle funzioni smart.

Su questa complessità Ecoped ha costruito un modello operativo avanzato e un disciplinare che consente di recuperare in modo tracciato e controllato oltre il 91% dei materiali raccolti, restituendo a nuovi cicli produttivi migliaia di tonnellate di ferro, plastica, rame, alluminio e altre materie prime. Grazie a Ecoguard, il consorzio non solo garantisce la tracciabilità della filiera, ma può anche misurare la carbon footprint dell’intero processo di raccolta, trattamento e recupero.

Dalla campagna Caffè all’app MyRaee

Di recente Ecoped ha promosso la Campagna Speciale Caffè, che ha coinvolto tre partner: De’Longhi, MediaWorld ed Ecoped. Chi consegnava in negozio una vecchia macchina da caffè per acquistarne una nuova (cosiddetto 1:1) riceveva uno sconto per l’acquisto di una macchina automatica De’Longhi.

“Questa iniziativa è un successo in sé, per come è stata organizzata e per il messaggio che intende trasmettere: infatti, focalizza l’attenzione dei consumatori sul tema dei Raee, e sul fatto che questi non sono rifiuti da abbandonare, ma risorse preziose da recuperare. Inoltre, bisogna sottolineare che per la prima volta hanno collaborato tre attori principali della scena, oltre ai consumatori: un produttore, un retailer e un consorzio. Si tratta di un’operazione con una valenza sociale e culturale importante e non scontata, un passo verso un Paese più sostenibile e consumatori più consapevoli”.

Promuovere attività di sensibilizzazione e informazione al consumatore -conclude Maddalena- è uno degli obiettivi del nostro Consorzio e di Safe, che da poco ha lanciato l’app MyRaee, studiata per offrire informazioni sul mondo dei Raee, come ad esempio le modalità di conferimento dei rifiuti da piccoli elettrodomestici, e non solo, in modo geolocalizzato. Siamo convinti che il modello collaborativo sperimentato con produttori e distributori sia uno strumento efficace per incentivare una nuova cultura del rifiuto e la pratica del ritiro “1 contro 1” – acquisto di un prodotto e consegna al negoziante dell’apparecchio da buttare. È un’opportunità per aumentare i volumi di Raee raccolti correttamente, scoraggiando il conferimento sbagliato, dannoso per tutti.”

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