Rossopomodoro: a Venezia il nuovo format Il Forno

Nuovo concept Il Forno Rossopomodoro a Venezia che sarà replicato in aree turistiche, centri commerciali, travel e arterie urbane ad alto traffico

Il Forno di Rossopomodoro è il format lanciato dall'insegna a Venezia che segna l’evoluzione strategica del marchio nel segmento del Quick Service Restaurant. L'operazione segue l'ingresso, avvenuto lo scorso anno, del nuovo partner azionista Spoon Brands, entrato nel capitale del gruppo fondato nel 1998 per supportare i piani di sviluppo nazionali e internazionali. La strategia di espansione si focalizzerà in modo prioritario su aree turistiche, centri commerciali, canali travel e arterie urbane ad alto traffico.

Il lancio del nuovo format avviene attraverso tre opening simultanei: oltre alla location lagunare, aprono oggi i battenti i punti di vendita di Bellinzago Novarese e dell’aeroporto di Parigi Beauvais, quest’ultimo sviluppato in partnership con l'operatore Areas. Il piano di sviluppo prevede ulteriori due aperture nel mese di luglio presso il centro commerciale Esp di Ravenna e il centro commerciale The Wow Side di Fiumicino.

Il posizionamento e la strategia di mercato

L’insegna si posiziona sul mercato come una bakery moderna multiprodotto, strutturata per coprire l'intera giornata, dalla colazione all'offerta serale.

"Il formato QSR rappresenta attualmente uno dei segmenti più dinamici nel settore della ristorazione", ha dichiarato Alessandro Lazzaroni, Ceo di Rossopomodoro, specificando che la nuova formula andrà ad affiancare il tradizionale modello di casual dining del gruppo. Secondo il manager, la struttura aziendale è ottimizzata per intercettare le esigenze di un consumatore contemporaneo attento a dinamiche quali la velocità del servizio, il posizionamento di prezzo e l'esperienza digitale, superando la logica dell'offerta mono-prodotto.

L'offerta gastronomica tra tradizione e territorio

L'assortimento fa perno sulla pizza, proposta nelle versioni alla pala a tranci e a portafoglio, integrando lo street food, la friggitoria e la caffetteria. Il legame con la tradizione campana viene mantenuto attraverso specialità storiche come il panuozzo e le sfogliatella.

"Questa proposta riflette il Manifesto del brand", ha aggiunto Lazzaroni, evidenziando l'evoluzione dell'azienda verso una formula inclusiva che coinvolge pizzaioli globali, affiancati a quelli formati direttamente dalla scuola interna di Rossopomodoro, con l'obiettivo di esplorare nuove declinazioni della cucina italiana. La selezione delle materie prime segue i criteri di stagionalità e tracciabilità, con un focus su ingredienti certificati DOP, IGP e Presidi Slow Food. Il format prevede inoltre l'inserimento di referenze locali per omaggiare le singole piazze: nel punto vendita di Venezia debutterà, ad esempio, una focaccia farcita con baccalà mantecato, mozzarella, rucola, datterini e sesamo tostato.

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