Santambrogio a Cibus: “Digitalizzazione decisiva per il futuro dell’Italia”

Il vice presidente vicario di Federdistribuzione è intervenuto al convegno inaugurale di Cibus in corso di svolgimento presso Fiere di Parma

giorgio santambrogio vege

“Un Paese più digitale è un Paese più efficiente. Lo è perché rende più competitivo tutto il sistema produttivo, semplifica i servizi ai cittadini, contribuisce a velocizzare la transizione ecologica e la mobilità sostenibile”. È la convinzione di Giorgio Santambrogio, neo vice presidente vicario di Federdistribuzione con delega alla digitalizzazione, che si è espresso in questi termini intervenendo al convegno inaugurale di Cibus 2021, in corso di svolgimento presso Fiere di Parma.

La spinta della pandemia

Senza dimenticare la sua drammaticità, la pandemia ha fatto scoprire a chi finora lo aveva sottovalutato l’importanza di disporre di infrastrutture tecnologiche adeguate, senza le quali le attività economiche bloccate dai lockdown non sarebbero potute andare avanti, con conseguenze ancora peggiori di quelle che abbiamo conosciuto al picco dell’emergenza sanitaria.

Partendo da questa consapevolezza, Santambrogio si è soffermato sul valore della trasformazione digitale per lo sviluppo economico e sociale dell’Italia. Trasformazione che ha il compito di migliorare e rendere più efficienti tutti i servizi, pubblici e privati. 

Il contributo del Pnrr

Non è un caso se il 27% delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) sono dedicate proprio alla transizione digitale, sviluppata lungo due assi principali: la banda ultra-larga e la trasformazione della Pubblica Amministrazione. Da qui l’invito dell’esponente di Federdistribuzione ad accelerare sulla digitalizzazione, che può aiutare a vincere anche un’altra sfida decisiva come l’inclusione e la coesione dei territori e delle comunità.

Il ruolo del retail

Detto della cornice, per Santambrogio il mondo del retail e della distribuzione organizzata deve essere protagonista attivo del cambiamento. La digitalizzazione infatti impatta positivamente sull’evoluzione dei punti vendita e dei servizi che offrono, l’esperienza di acquisto, ascolta e soddisfa bisogni vecchi e nuovi dei consumatori, rende chiara la tracciabilità dei prodotti, contribuisce al raggiungimento degli obbiettivi di sostenibilità e rende più efficiente la lotta contro lo spreco alimentare e il risparmio di risorse.

“Un anno e mezzo di emergenza sanitaria ha reso inconfutabile l’urgenza di potenziare e rendere meno disomogenea digitalizzazione delle aziende del retail”, ha ricordato nel suo intervento. L’elenco delle esperienze di successo da cui trarre esempio e ispirazione è lungo, ha ricordato l’esperto. “Omnicanalità, consolidamento della logistica (robotizzata) con l’apertura di nuovi magazzini e utilizzo dei punti vendita a supporto dell’online, estensione dei sistemi di self scanning e self check-out per agevolare l’impiego di mezzi di pagamento di ultima generazione, collaborazioni con operatori esterni per velocizzare i servizi di consegna, i chioschi digitali, la tracciabilità, la blockchain …giusto per citarne alcuni”.

Non resta, dunque, che concretizzare gli impegni presi. “Quello che dobbiamo fare adesso è coordinare progetti, risorse e operatività nella consapevolezza che il tempo utile per agire è ora e che le energie non vanno disperse, avendo sempre presente che dobbiamo avere come focus di tutti i nostri progetti, le persone”, ha concluso Santambrogio.

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