Senza risorse niente ripresa dei consumi

Consumi

Dati Istat relativi a novembre 2013 rispetto a novembre 2012: vendite al dettaglio +0,1%; alimentare +1,5%; non food 0,6%. Dall'inizio dell'anno: complessivo -2,1%; food -1,%; non food -2,7%.
Questi dati si commentano da soli e secondo Giovanni Cobolli Gigli, Presidente di Federdistribuzione, il quadro si presenta molto critico soprattutto perché il tasso di consumi su anno è fortemente negativo. Il 2014 si presenta ancora come un anno critico e Federdistribuzione chiede con forza al Governo degli interventi che possano far recuperare risorse dalla lotta all'evasione, alle privatizzazioni, dalla vendita del patrimonio pubblico e dalla spending review per ridurre la pressione fiscale.

Senza freni
La strada indicata da Federdistribuzione è sotto alcuni aspetti obbligata quando si parla di lotta all'evasione fiscale e spending review. Senza un reale risultato da questi due fronti, la svendita dei beni dello Stato e le privatizzazioni si tradurrebbero in un abbattimento del patrimonio pubblico con conseguente peggioramento del bilancio complessivo dello Stato.
La spesa pubblica rispetto al Pil è cresciuta da circa il 30% nel 1960 ad oltre il 50% nel 2011 con una ripresa decisa della stessa nel biennio 2012-13 a causa del crollo del Pil. Occorre comunque sottolineare che l'aggressione alla spesa pubblica è percorribile esclusivamente per lo stock non direttamente correlabile agli assegni previdenziali e in parte alla componente assistenziale. Costi standard e netta revisione del decentramento amministrativo sono i primi elementi da modificare. Tuttavia, allo stato attuale, la “filiera politico/amministrativa” appare eccessivamente vincolata per incidere efficacemente.

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