Sgambaro rafforza il posizionamento nel segmento premium della pasta puntando sui grani antichi e su prodotti con un profilo nutrizionale differenziante. A Tuttofood 2026 l’azienda punta i riflettori su una gamma di paste realizzate con grano khorasan, farro e altre varietà considerate alternative rispetto al frumento tradizionale.
Il tema centrale resta la sostenibilità, valore su cui l’azienda costruisce la propria strategia industriale e commerciale. "La sfida, però, non è soltanto produttiva -racconta Claudio Costantini, general manager di Sgambaro-: si tratta anche di accompagnare il consumatore nella comprensione delle caratteristiche di queste categorie".
Consumatori da educare sui grani alternativi
Per questo Sgambaro lavora insieme alla gdo con attività di trade marketing dedicate alla valorizzazione dei grani antichi. Le ricerche di mercato, spiega Costantini, evidenziano infatti un crescente interesse verso questi prodotti, ma anche una conoscenza ancora limitata dei benefici e delle differenze rispetto alla pasta tradizionale.
L’export rappresenta uno dei principali driver di crescita dell’azienda. Tra i mercati più promettenti figurano l’area Asia-Pacifico, con particolare attenzione alla Corea del Sud, dove il consumatore appare più ricettivo verso prodotti ad alto contenuto nutrizionale, e gli Stati Uniti, mercato strategico per il gruppo. La pasta, ormai, non è più solo carboidrato. È geopolitica, storytelling agricolo e pedagogia da scaffale. Mancano solo le lezioni frontali davanti al banco promo.




