Un giallo nel retail. Adesso risolto. Qualche giorno fa chi scrive è andato al centro commerciale Rondò dei Pini a Monza e ha visto un punto di vendita a insegna Shein, aperto e frequentato da visitatori e visitatrici in cerca di occasioni. Pensando che tale store fosse effettivamente un negozio fisico del colosso dell'eCommerce (apprenderemo più tardi che non lo è), chi scrive ha fatto qualche foto che potete vedere in gallery. In termini di negozi fisici, tradizionali, Shein, fino ad oggi ha aperto in Italia solo pop up store in occasioni festive o di ricorrenze: per esempio a Catania, Napoli, Pescara, Milano. Al Rondò dei Pini si è visto non solo uno store già aperto e ben rodato a insegna Shein/Top Grade In.She (fra poche righe vedremo meglio), ma anche un altro ampio spazio ancora chiuso, ma con vetrofanie che annunciano un'apertura che è stata evidentemente posticipata.
Poi c'è la grande inaugurazione parigina avvenuta fra un coro di proteste. Nel frattempo è arrivata in redazione la posizione ufficiale di Shein riguardo il negozio a Monza: non è in assoluto uno store officiale di Shein:
"SHEIN è venuta a conoscenza della presenza in Italia di alcuni negozi fisici non autorizzati che si presentano come punti di vendita, outlet o rivenditori del brand. Desideriamo chiarire che Shein non gestisce alcun negozio fisico permanente in Italia. Queste attività non sono in alcun modo autorizzate né affiliate a Shein e pertanto non possiamo garantire l’autenticità o la qualità dei prodotti da esse offerti. Invitiamo quindi i consumatori a prestare attenzione e ad acquistare in modo sicuro. Per garantire la sicurezza e la soddisfazione dei nostri clienti, ricordiamo che l’unico modo per vivere la vera esperienza Shein è acquistare direttamente dal sito it.shein.com o tramite l’app ufficiale Shein. Occasionalmente, il brand può organizzare esperienze temporanee offline, come i pop-up store, che vengono sempre comunicate esclusivamente attraverso i canali social ufficiali di Shein. Shein sta adottando tutte le misure legali necessarie per contrastare questi negozi falsi e tutelare i consumatori in Italia."
Il caso è chiarito
Abbiamo chiesto delucidazioni a Nhood che ha il property management della galleria e non si occupa della commercializzazione del mall. Siamo così entrati in contatto con Gianni Ielasi, stilista e imprenditore, che conosce bene il mondo Shein, ed è titolare della società che ha dato in franchising la concessione del marchio Top Grade in.she. Ielasi conferma che il negozio nel centro commerciale Rondò dei Pini a Monza non è un punto di vendita aperto da Shein. Il punto di vendita a Rondò dei Pini, come quello aperto in precedenza al centro commerciale Vulcano a Sesto San Giovanni, è di proprietà dello stilista che ha dato merce franchising e totem TOPGRADEIN.SHE al negozio di Monza che vende al dettaglio un total look di Shein cioè abbigliamento e accessori donna di grado A, cioè il top di gamma Shein. “Infatti, il negozio si chiama Top Grade in.she e questo marchio è da me concesso in franchising”. Gianni Ielasi ci racconta che fra il 2023 e il 2024 ha portato un cliente di Dubai ad acquistare nei magazzini di un distributore Shein in Germania. “Questo cliente ha acquistato 60 bilici di merce che abbiamo rilevato dal distributore Shein in Germania destinazione di parte della merce Lombardia: alcuni camion sono stati da me acquistati e destinati per rivenderli al dettaglio nei negozi fisici in franchising che abbiamo aperto e andremo ad aprire in Italia. Non possiamo venderli online per accordi che il mio cliente ha preso con l'azienda proprietaria del brand shein, ma solo al dettaglio nei negozi fisici". Questi punti di vendita concessi dallo stilista si chiamano Top Grade In.She (il top del grado in lei) che è un marchio in fase di registrazione e che lo stilista concederà in affiliazione.





