Tesco Direct, da febbraio estende il pagamento sul Click&Collect

Per gli acquisti di valore inferiore a 30 sterline (circa 40 euro: il cambio è 0,7328-6 gennaio 2016) Tesco Direct, la filiale specializzata nell'on-line grocery shopping della più importante catena di supermercati (per quota di mercato e storia) in Inghilterra, applicherà una tariffa (fee) fissa, a carico del cliente per coprire i costi del servizio: una decisione che segue quella già presa prima dell'estate 2015 di aumentare la spesa minima per le consegne gratuite. Non sembra in discussione il servizio in se stesso (anche se, a giudicare dai post letti in calce all'articolo del The Guardian, il personale di alcuni supermercati urbani sembra avere qualche problema a gestire il rapporto con i clienti), ma nell'ottobre 2015 l'ammiraglia del retail britannico ha subito un altro colpo sul fronte degli utili, un colpo duro ("a sharp fall in profits"), a conferma di un periodo di vacche più che magre, direi malate. La razionalizzazione intrapresa dal gruppo guidato dal ceo Dave Lewis ha portato, per esempio, alla chiusura del click&collect nel metropolitane e alla cessione di rami d'azienda e business esteri un tempo importanti come Homeplus.

DaveLewisTesco

Nel primo semestre finanziario chiuso al 29 agosto 2015 l'utile netto di Tesco è piombato a 354 milioni di sterline dai 779 milioni del semestre precedente. A livello di FFY ("full financial year") l'orizzonte di Dave Lewis segna 950 milioni, un valore comunque sotto gli attesi e previsti 1,4 miliardi di sterline.

Fee di 2 sterline sotto le 30 sterline

Dal 2 febbraio 2016 la fee sullo scontrino sotto i 30 pound ammonterà a 2 sterline (circa 2,73 euro), affiancandosi così al prelievo di 4 sterline (5,45 euro) già previsto per gli acquisti online con ritiro in punto di vendita di prodotti alimentari con valore complessivo (total ticket) inferiore a 40 sterline (54,58 euro).

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