Nicolò Curzi ha vinto la quinta edizione del Veggie Style-L'altra faccia del panino, promosso da D'Amico in collaborazione con 50 Top Italy
La cucina vegetale contemporanea trova nel Veggie Style – L’Altra Faccia del Panino, giunto alla quinta edizione, contest promosso da D’Amico in collaborazione con 50 Top Italy, un punto di riferimento storico.
Anche quest’anno la gara ha richiamato i migliori giovani chef under 35, invitandoli a interpretare un panino vegetariano che avesse come elemento centrale le zucchine alla caprese D’Amico. La giuria ha valutato 9 panini in gara, selezionando tre finalisti:
  • Fresco di Zona di Nicolò Curzi
  • Between Vegetables and Fermentations di Cristian Oliviero
  • Variazione di Verde di Chiara Rizzo
La finale, ospitata allo Starhotels Terminus di Napoli, ha visto la partecipazione dei curatori di 50 Top Italy, dell’expertise D’Amico e di un panel di giornalisti, food creator e specialisti del settore alimentare.
A vincere è stato Fresco di zona di Nicolò Curzi (31 anni, titolare e cuoco di Radico, nuova cucina rurale a Corinaldo, Ancona- che ha conquistato la giuria con un panino capace di unire tecnica, gusto e visione contemporanea della cucina vegetariana. Protagoniste assolute della ricetta vincente: le zucchine alla caprese D’Amico, ingrediente simbolo dell’edizione 2025, valorizzate da una cotoletta di melanzana, filetti di peperone arrosto, cagliata di pecora e maionese di pesca e senape. Curzi ha scelto di strutturare il suo panino in stile padellino.
Negli ultimi anni la gara ha registrato una partecipazione in crescita costante, segno di un interesse sempre più diffuso verso la cucina vegetale. Un trend che non riguarda solo il mondo professionale, ma anche il pubblico più giovane, oggi particolarmente sensibile a temi come sostenibilità, leggerezza e creatività negli abbinamenti.
“Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che da cinque edizioni valorizza la creatività dei giovani chef -commenta Maria D’Amico, marketing & sustainability manager di Gruppo D’Amico, partner del contest e promotore della cultura vegetale-. Anche quest’anno abbiamo visto talento, passione e una grande attenzione all’innovazione. I finalisti hanno dimostrato come il vegetale possa essere protagonista assoluto di ricette ricche di gusto e identità”. 

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