Wal-Mart multa i fornitori senza Rfid

Retail

L'Rfid dovrebbe essere una tecnologia collaborativa per definizione, ma non sempre è così. Lo ha dimostrato Wal-Mart in diverse occasioni, a cominciare dal famoso editto del 2005, con cui esortava i primi 100 supplier a sperimentare l'Rfid, fino all'ultimo episodio della saga che vede comminare una penale ai fornitori di Sam's Club. Il retailer di Bentoville ha stabilito, infatti, che su tutti i pallet spediti, dal primo febbraio 2008, ad ognuno dei 22 cedi dell'insegna o direttamente ai punti vendita, i fornitori dovranno apporre tag Rfid Epc Gen 2.

Chi non ottempererà a questa indicazione, dovrà versare una penale di 2 dollari per ogni pallet non taggato e di 3 dollari da gennaio 2009. L'obiettivo è di spingere i fornitori ad applicare i tag su ogni singolo prodotto da gennaio 2010. In risposta a questa esigenza, alcuni system integrator, come Xterprise, hanno offerto soluzioni web-based che consentono ai fornitori di creare e stampare tag Rfid direttamente presso la sede aziendale.

Wegmans valuta i vantaggi dell'Rfid nella gestione delle ricette mediche
Una gestione più veloce ed efficiente delle ricette mediche grazie all'Rfid: questo l'obiettivo del progetto varato da Wegmans Food Markets per le proprie farmacie in-store. Il retailer Usa sta pianificando un test che prevede l'implementazione di un sistema di tracciamento dei medicinali basato sull'identificazione in radiofrequenza. Il fine è quello di determinare in quale misura l'applicazione di tag Rfid sulle ricette dei clienti e sui relativi medicinali, possa contribuire a rendere più accurata e rapida la gestione degli ordini.

Il progetto pilota rappresenta anche l'occasione per Wegmans di valutare l'impatto della tecnologia Rfid e del network EpcGlobal, sui processi di business e sul servizio ai clienti all'interno delle farmacie. Questo test non rappresenta però il primo approccio all'Rfid per Wegmans: il gruppo farà, infatti, tesoro di un programma avviato nel 2005 nel settore delle carni. Tag passivi Gen 2 furono applicati ai fardelli che trasportavano i tagli di carne dall'impianto di lavorazione al cedi, e anche sui pallet usati per trasferire i fardelli stessi fino al centro distribuzione.

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