ZeroPerCento: il format etico e sostenibile che aiuta i più deboli

Due punti di vendita già realizzati e un terzo di prossima apertura per il format di bottega etica ZeroPerCento, nato dall'idea del team di donne che compongono la cooperativa sociale onlus Namastè. Da pochi giorni è entrato nel capitale sociale della cooperativa anche la Fondazione Opes - Lcef.

Si tratta di un format ideato dallo studio 23Bassi (gli architetti fondatori intervistati sul numero 5 di Gdoweek 2021) in un'ottica di sostenibilità e sostegno sociale ai più deboli con una proposta di prodotti sfusi ed etici provenienti da piccoli produttori agricoli e da cooperative agricole sociali. Il negozio è gestito direttamente dai beneficiari stessi, persone con disabilità intellettiva disoccupate da almeno 6 mesi che grazie a questa esperienza possono ricominciare e costruirsi un futuro. L'assortimento comprende referenze che spaziano dalla frutta e verdura al pane fresco, dalla carne bio alle uova, dai latticini ai prodotti secchi. È presente inoltre un reparto per la pulizia della casa con prodotti alla spina e un reparto per l'igiene della persona, zero waste e sfuso. Infine c'è un settore di prodotti per animali e accessori per la casa.

 

 

I primi due store sono stati realizzati a Milano: in zona Niguarda in via Padre Luigi Monti 22 e in zona Sarpi, Via Signorelli 13. Il terzo, che sarà realizzato entro il 2022, sarà situato nell'area sud del capoluogo lombardo. “Siamo una giovane cooperativa gestita da giovani donne con professionalità diverse -afferma Teresa Scorza, legale rappresentante della cooperativa-. Alcune sono educatrici, altre sono esperte di management, altre ancora sono esperte di marketing. Grazie a questo mix di competenze, la nostra cooperativa in poco tempo è riuscita a crescere e ad avere un impatto sociale sia nel nostro quartiere ma soprattutto sulla vita dei beneficiari che abbiamo seguito negli anni. L’obiettivo del nostro lavoro è infatti essere una palestra ed accogliere giovani ragazzi che non riescono a trovare lavoro. Insegniamo loro un mestiere grazie alla gestione della bottega biologica e li aiutiamo a cercare lavoro in aziende esterne e quindi a ricollocarsi nel mondo le lavoro”.

Ogni addetto impiegato nella bottega etica lavora in cooperativa per almeno 12 mesi durante i quali viene sviluppato un percorso ad hoc che mira alla sua ricollocazione professionale.

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