Alimentare in lieve ripresa, ma si richiedono nuove strategie

Il recupero dei consumi è lieve, ma c’è. Stando alle stime di Iri, infatti, la Gdo nel 2015 dovrebbe vedere le vendite alimentari aumentare dello 0,3% a volume e dello 0,9% a valore, con andamento positivo in particolare per i prodotti secchi.
Per trasformare tuttavia tale miglioramento in un trend costante, capace di colmare quel 10% di perdita in atto dal 2007, si richiedono nuove strategie di marketing che vadano oltre la pura e semplice pressione promozionale, una leva a cui la Gdo ha ormai fatto ampiamente ricorso e che si è dimostrata tuttavia insufficiente. La ripresa dei consumi alimentari passa infatti, oltre che da necessari miglioramenti contestuali, come la disponibilità di reddito da parte delle famiglie, dall’implementazione di elementi come i mercati di nicchia, ad esempio quello biologico o vegano.
Come sottolineato su ItaliaOggi da Marco Pedroni, presidente di Coop Italia e di Indicod-Ecr, alla pura e semplice promozione è preferibile un taglio di prezzi sul lungo periodo, così come è necessario investire sulla qualità degli alimenti in termini di provenienza e materie prime. Un’innovazione a tutto tondo che riguardi anche l’aspetto comunicativo, tenendo conto delle esigenze di un consumatore sempre più esigente, autonomo e social.

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