Conad del Tirreno avvia 20 cantieri per la riqualificazione energetica

Ad Conad del Tirreno Ugo Baldi

Venti cantieri per il rinnovamento strutturale e impiantistico di altrettanti punti di vendita della rete Conad del Tirreno in Toscana, Lazio e Sardegna. Un investimento da 33 milioni di euro messo in campo da Conad del Tirreno, UniCredit, Arpinge e Officinae Verdi  (Unicredit e WWF) per avviare uno dei più grandi progetti di riqualificazione energetica nella grande distribuzione organizzata, dal quale Conad del Tirreno si attende un risparmio energetico del 35% e una riduzione di emissioni di CO2 di circa 100 tonnellate all'anno per singolo punto di vendita.

 

Energia: seconda voce di costo per la Gdo
"Per la Gdo l'energia è la seconda voce di costo sul fatturato dopo quella per il personale, con spese per la fornitura energetica che incidono tra l’1 e il  2% del fatturato - precisa Ugo Baldi (in foto), amministratore delegato Conad del Tirreno -Abbiamo già realizzato negli anni scorsi importanti impianti per l’autoproduzione di energia da fotovoltaico per una potenza totale installata di circa 5MWp in Toscana, Lazio, Sardegna. Con questo progetto, prevediamo di riqualificare progressivamente gran parte della nostra rete vendita, con l’obiettivo di risparmiare energia, ridurre costi in bolletta ed emissioni di CO2 a parità di comfort. Per raggiungere l’obiettivo full energy efficiency adotteremo lampade a LED per il sistema di illuminazione, tecnologie altamente efficienti per il sistema di climatizzazione e la catena del freddo, e sarà realizzata una control room energetica, per il controllo h24/7day delle performance e dei ritorni sull’investimento”.

Project financing per l'efficienza energetica
“In qualità di financial advisor e arranger - spiega Massimo Pecorari, Group Head of Project Finance UniCredit, Energia e Infrastrutture - abbiamo sviluppato questa operazione con un approccio nuovo legato alle performance di risparmio energetico, che ci ha consentito di finanziare l’80% degli investimenti con una specifica linea di credito. Crediamo che il Project Finance possa giocare già oggi un ruolo importante negli investimenti in efficienza energetica, in Italia e all’estero, consentendo a realtà industriali energivore di realizzare interventi difficilmente approcciabili in altro modo. Riteniamo che, per le tecnicalità sviluppate, si tratti di un’operazione altamente innovativa, cui ne seguiranno altre, in una logica di sviluppo di un mercato con elevati potenziali in termini di ritorni economico-finanziari e di indotto di filiera”.
Secondo stime di Fondazione Enel 2013, con la piena applicazione di misure per l’efficienza energetica, il mercato sarebbe in grado di generare, a livello nazionale, un volume di affari stimato in circa 64 miliardi di euro/anno e un indotto occupazionale annuale di 460.000 unità.

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