D.It, prossimità al centro

Botteghe evolute nelle quali tradizione e innovazione si incontrano e scontrano: Alessandro Camattari, direttore commerciale e marketing di D.It-Distribuzione Italiana, sintetizza così l’idea di store su cui si basa l’intera rete di vendita di questa organizzazione, che opera con 1.800 negozi, di cui 38 superstore, 688 supermercati, 595 superette e 479 negozi di vicinato. La nuova centrale, creata per volontà di Sigma con Sisa e nata nel 2017 come progetto multi insegna e multibrand, nasce per valorizzare la rete di vicinato e prossimità, tipica di entrambi i gruppi.



L’obiettivo del 2018 è quello di realizzare un fatturato alle casse di oltre 4 miliardi di euro anche grazie alle performance del nuovo socio Sisa Sicilia, che conta su un Ce.di a Carini (Pa) e una rete multicanale di 150 punti di vendita. In questo contesto, Camattari spiega a Gdoweek gli sviluppi futuri della centrale.

Che cosa rappresenta per D.It l’adesione di Sisa Sicilia?

Il suo ingresso ci consente lo sviluppo nel territorio siciliano dando nuovo impulso all’insegna Sisa anche a livello nazionale. Oltre a condividere la contrattualistica nazionale con i fornitori di marca, Sisa Sicilia, così come Distribuzione Sisa Centro Sud e Distribuzione Sisa Sud, si avvarrà di tutti i servizi di Centrale come i piani di marketing specifici di insegna, oltre che un proprio prodotto a marchio Sisa, sfruttando le sinergie con Sigma per quanto riguarda fornitori, capitolati e controllo qualità.

Inoltre, godrà di attività di marketing dedicate e di un proprio piano media, comune a tutti i Cedi Sisa.

Prevedete l’arrivo di nuovi soci?

D.It nasce come una casa aperta. La proposta è quindi valida per tutti gli imprenditori e le imprese di qualità della Do che condividono il nostro progetto di sviluppo e il nostro codice etico.

Le priorità del 2018?

Ci muoviamo su più linee. Anzitutto il rafforzamento del legame con il territorio, per sottolineare il nostro ruolo sociale d’impresa. Stiamo infatti studiando collaborazioni con le organizzazioni che sviluppano progetti di promozione del “local”. Stiamo poi lavorando su un’offerta specifica a livello sia di assortimento sia di servizi, coerente con il nostro percepito di “bottega evoluta”. Questo significa ripensare gli assortimenti onde qualificare anche la nostra offerta di prodotti confezionati in modo coerente con la nostra mission di valorizzazione dei reparti freschissimi in termini di qualità e servizio. Abbiamo infine intrapreso un percorso di innovazione in ambito marketing con l’obiettivo di rendere il negozio punto di riferimento centrale di tutte le attività, sia quelle comuni di Centrale sia quelle realizzate dai singoli Cedi, arrivando a proposte peculiari del singolo negozio. Il nuovo sito diventa a tutti gli effetti un portale dedicato per valorizzare le caratteristiche di ogni store, dall’offerta promozionale ai contenuti redazionali, allo sviluppo di attività di loyalty e crm. Un percorso che risponde ai nostri stakeholder: clienti, industria di marca, partner della marca commerciale, territori.

Quale ruolo svolgono le private label?

Strategico perché creano vera identità di insegna. Abbiamo ripensato gamma assortimentale, packaging di prodotto, piano promozionale e media, per quanto riguarda sia la linea mainstream sia le linee specialistiche, con piani di marketing distinti per insegna e Mdd mainstream dedicata. Questo per noi significa essere una centrale multi insegna. Le tre linee specialistiche invece (la premium Gusto&Passione, quella dedicata benessere Equilibrio&Piacere e quella green VerdeMio) saranno caratterizzate da un alto livello di innovazione: abbiamo deciso di seguire la strada dei brand trasversali a tutte le nostre insegne, sostenendole con attività più qualitative in termini di marketing e loyalty. Da questa articolazione della Mdd ci aspettiamo una crescita media annua del 10%.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome