Gustorotondo.it, online il fiore dell’enogastronomia italiana

Giovanni De Simone, ad gustorotondo.it
Gustorotondo diventa un marchio attivo nell'eCommerce e nell'export alimentare di prodotti tipici o locali di alto livello in termini di gusto e qualità naturale. Quella di Giovanni de Simone, amministratore delegato di Gustorotondo, è una start-up che ha, comunque, le idee chiare sulla combinazione tra offline e online, anche perché De Simone viene dall'imprenditoria online. Nel settore enogastronomico sta diventando impossibile contare i siti, tantissimi, forse troppi, e più il numero aumenta, maggiori le difficoltà di differenziarsi e la differenziazione è una carta vincente per qualsiasi retailer. De Simone dice che "ci sono a livello nazionale cinque siti rilevanti che vendono prodotti enogastronomici in Italia ma nessuno ha un negozio fisico". Una delle chiavi per differenziarsi è proprio la vetrina online: bellezza, funzionalità, velocità di utilizzo del sito, contenuti.
Sul sito di Gustorotondo sono disponibili 150 referenze per un totale di 12 marchi. Sono spesso produzioni di nicchia, per intenditori, come l’olio extravergine dei Farnese dalla zona di Viterbo, frutto di una coltivazione di appena 200 piante di ulivo. Uno dei più richiesti è il cioccolato di Giraudi che produce circa la metà 50% del giro d’affari online.

"Stiamo puntando molto sulla creazione di contenuti che siano più aderenti alla realtà rispetto a quanto si vede spesso su Internet. Stiamo cercando content manager e Seo specialist (Search Engine Optimization Specialist) per potenziare il nostro business".

 De Simone è molto attento alla competitività giocata anche sull'efficienza complessiva del sito: "il consumatore può scegliere online fra punti di vendita ubicati anche a centinaia o migliaia di chilometri fra loro senza neppure accorgersene. Oggi è quindi importante competere su tutti i fronti, dai prodotti fino a quello tecnico-editoriale come la velocità di risposta del sito web e i contenuti del negozio online. Le competenze necessarie per sviluppare e gestire un punto vendita online sono in parte simili a quelle per i negozi tradizionali e in parte invece nuove: come l'individuazione e la visibilità. Perché il negozio sia visto -prosegue de Simone- si possono giocare almeno tre carte: pubblicità (attraverso google adword o campagne su Facebook o ancora con banner sponsorizzati su altri siti frequentati); pubbliche relazioni; e infine creazione di contenuti editoriali e strutturazione degli stessi in modo che i motori di ricerca evidenzino agli utenti il cosiddetto Seo".
"La logistica è un'altra area -aggiunge de Simone- nella quale è opportuno sviluppare competenze, nel caso in cui il negozio online venda beni fisici. I negozi tradizionali normalmente non devono fare i conti con le spese di spedizione: il cliente arriva, acquista e ritira la merce. Nel caso dell'online, invece, i beni sono normalmente spediti al consumatore e secondo diverse analisi i consumatori sono piuttosto avversi al pagamento delle spese di spedizione. Questo fa sì che i negozi online debbano mantenere i costi logistici più bassi possibile, scegliendo gli operatori logistici più efficienti".
Collaborano con gustorotondo.it  in area Seo (Search Engine Optimization) e sui temi del Digital Marketing, Juliana Arbini, classe 1985, Seo Manager; Vanessa Ripoll, anche lei classe 1985, Online Marketing Manager; Pierfrancesco Rossillo, responsabile delle attività di Digital Strategy, Seo e Social Media di Akira Digital.

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