Mercatone Uno richiede il concordato preventivo

Catena di rilevanza nazionale, da 40 anni sul mercato delle grandi superfici dedicate al settore mobili, complementi d'arredo e prodotti per la casa,  Mercatone Uno (famiglie Cenni e Valentini) ha presentato al Tribunale di Bologna una domanda prenotativa di ammissione alla procedura di concordato preventivo: una scelta imposta dal perdurare della crisi e dal grave calo dei consumi nei beni durevoli con conseguente diminuzione del fatturato e dei margini, questi ultimi soffocati anche dalle spire deflazionistiche e dalle pressioni della price war.



Nuovi investitori
Dispiace leggere questa decisione, anche perché il gruppo imolese ha investito molto nel restyling dei punti di vendita (negli ultimi 24 mesi ne ha rinnovati 26), con operazioni promozionali e di immagini intense e originali (corner Desigual). Ammiistratore delegato del gruppo dal 2013 è Pierluigi Bernasconi, figura ben nota nel settore retail, avendo guidato per un ventennio la tedesca Media World in Italia da lui (o sotto la di lui egida) praticamente sviluppata. Il presidente di Mercatone Uno, Alessandro Servadei, dottore commercialista a Bologna, con pluriennale esperienza in materia concorsuale, che è appunto presidente del cda, curerà anche il piano concordatario.
Non è chiaro se i potenziali investitori con cui Servadei sta trattando siano acquirenti del marchio e dell'azienda o nuovi azionisti pronti a iniettare una dose di liquidità per il rilancio: sono fondi di investimento e realtà industriali italiane ed estere, "sulle quali -aggiunge l'azienda - è necessario mantenere il massimo riserbo".
Si può solo sperare che il nuovo piano industriale elaborato da AlixPartners, leader mondiale in ristrutturazioni aziendali, non comporti grandi sacrifici sul personale e sulla rete: Mercatone Uno ha 3.700 dipendenti e 11 milioni di clienti, e ai suoi 79 punti di vendita si aggiungono i 30 negozi E' Oro.

 

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