Spunti di riflessione sul retail design

Molte le tendenze in campo capaci di assolvere, a volte anche con ironia, la funzione primaria in un percorso sensoriale e strutturale



Dopo la rivoluzione social mobile, il mondo del retail deve reinventare il proprio ruolo: chi sceglie di visitare un negozio preferisce l’esperienza di acquisto al semplice possesso di un prodotto, che nella maggior parte dei casi potrebbe ordinare online senza muoversi da casa o, con lo smartphone, da qualunque luogo del mondo. E il retail design risponde a tono, stupisce con invenzioni coinvolgenti e interattive capaci di conquistare l’attenzione di un consumatore iperconnesso e difficile da sedurre. Per questo motivo, gli spazi di vendita oggi riescono a essere efficaci quando incuriosiscono, suscitano valori emozionali, sono capaci di raccontare una storia. Il negozio assomiglia sempre più a un palcoscenico in cui si accetta la sfida di sorprendere il cliente, vero centro delle strategie di progettazione e di comunicazione, e di coinvolgerlo in una narrazione autentica. Lo store deve essere in grado di far entrare il visitatore in una dimensione nuova e attraente, fargli vivere un’esperienza da ricordare, renderlo protagonista attivo, condurlo nelle trame di una storia capace di stabilire un legame profondo con il marchio che ha scelto di conoscere da vicino. Una sfida stimolante per i retail designer, che trovano così l’occasione per sperimentare soluzioni nuove sempre più emozionanti e dare forma alle proprie visioni sullo spazio, sul colore, sui materiali. La progettazione di un negozio coinvolge diverse discipline tra cui interior design, architettura, scenografia, allestimento temporaneo, progetto di comunicazione e marketing esperienziale. La narrazione all’interno dello spazio di vendita si fa sempre più sofisticata, si snoda attraverso un percorso sensoriale in cui gli elementi strutturali e di arredo diventano interattivi. Immagini, messaggi, scritte, loghi, schermi, forme e illuminazione intrecciano un dialogo con il visitatore, ogni oggetto diventa parte di una trama che racconta, stimola la curiosità, comunica e cerca di farsi ricordare. Abbiamo individuato dieci categorie simbolo delle tendenze nel campo del retail design che offrono alcuni spunti di riflessione sul tema. Ogni elemento ripensa il proprio ruolo, come accade per esempio alle insegne che assolvono la propria funzione giocando con l’ironia. O come succede al colore che, dopo anni di minimalismo, torna protagonista e crea codici emozionali. Le pareti, a loro volta, prendono la parola, cercano il dialogo con i consumatori, descrivono i prodotti, offrono informazioni, cercano di anticipare le domande più comuni, lanciano messaggi, consigli o aforismi da ricordare. Un gioco delle parti sempre più complesso e affascinante, in cui lo scambio di ruoli diventa stimolo per nuove invenzioni.

L’articolo completo su Gdoweek n. 6 – 2016 con una galleria di soluzioni innovative per:

  • Soffitto: effetto sorpresa
  • Pavimento: storia e innovazione
  • Illuminazione: lampade trasformiste
  • Scaffali: contrasto o pattern
  • Scale: invenzioni scenografiche
  • Colore: accordi emozionali
  • Forme: sintesi e ritmo dello spazio
  • Comunicazione: parla con me
  • Toilette: sulla via dell'irona

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