Acque minerali, I big player preferiscono giocare sempre di più in Tv

Con una penetrazione tra le famiglie italiane che sfiora il 99%, l'acqua minerale è certamente la rappresentazione paradigmatica del prodotto di largo consumo. In Italia deteniamo il primato mondiale del consumo di acqua in bottiglia e abbiamo un tessuto produttivo articolato che si suddivide tra grandi gruppi industriali, con politiche commerciali e strategie comunicative di respiro nazionale, e piccole realtà locali, che hanno posizioni di forza limitate ai territori d'origine e una scarsa capacità di affermare la marca oltre i propri confini.
Ovvio che, in una situazione così configurata, di grande concentrazione al vertice, il pallino della comunicazione rimanga in mano ai big del mercato, che utilizzano, coerentemente con le caratteristiche del prodotto, “armi di comunicazione di massa” per accrescere nei confronti dei consumatori, la riconoscibilità del brand e dei suoi valori. Si tratta, spesso, di campagne seriali, nelle quali i protagonisti si ripetono stagione dopo stagione: il tessuto comunicativo è intinto nei valori intrinseci dell'acqua, vista come veicolo di depurazione, di sanità, di salubrità. Ma, sempre più spesso, questo messaggio nucleare finisce per trovarsi in secondo piano, vagamente offuscato dall'impiego di personaggi dello spettacolo o dello sport e dall'uso dell'ironia e di messaggi fortemente indirizzati al target.

Segue analisi Nielsen Media

Approfondimento su dati Nielsen Consumer Panel di D. Bernieri: Si consuma acqua più leggera nel prezzo e nell'eco-impatto

Segue analisi di Blogmeter

Nel web scorrono parole a fiumi, sono gli italiani che parlano molto di acqua

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Mercato | Gdoweek | 2 mggio 2011 |

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