Amazon apre 400 librerie?

Sulla scia del numero uno Apple, cui sta facendo seguito anche Microsoft, Jeff Bozos muove a sua volta i primi passi verso una strategia dedicata al mattone. Il negozio presenta un assortimento tra i 5mila e i 6mila titoli su oltre 500 metri quadrati di superficie di vendita, più 185 circa destinati al magazzino.

Il fatto curioso non sono i numeri in sé, ma come la notizia ha preso rapidamente piede sulle cronache internazionali.
Amazon, dopo aver aperto lo scorso mese di novembre la sua prima libreria fisica a Seattle, sarebbe intenzionata a dare il via a una serie di aperture su tutto il territorio statunitense, arrivando fino a 400 punti di vendita.
Non lo ha annunciato la società fndata da Jeff Bezos, che anzi in questo caso si trincera dietro il più canonico dei “no comment”.
La notizia arriva da Sandeep Mathrani, chief executive di General Growth Properties, società attiva nel real estate specializzata nello sviluppo e nella gestione di centri commerciali su tutto il territorio statunitense.
Presentando agli investitori i risultati di bilancio, Mathrani avrebbe giustificato alcuni dati previsionali relativi al nuovo esercizio fiscale con il fatto che Amazon avrebbe intenzione di aprire una rete di 300/400 librerie fisiche, seguendo le orme di altri brand statunitensi, come Warby Parker o Bonobos, che dopo aver ottenuto successo con le vendite online, ora stanno guardando di nuovo al fisico.

A la Jolla si cercano gestori del punto di vendita

La notizia, che ha avuto immediato contraccolpo sulle azioni di Barnes & Noble, probabilmente le realtà che più potrebbe essere toccata da una strategia così di impatto da parte di Amazon, se da un lato non ha avuto alcun riscontro da parte di Amazon, dall’altro ha avuto il potere di scatenare la stampa Usa alla caccia di indizi che la potessero confermare.
Così, da un lato Mathrani fa un parziale passo indietro, sostenendo che le sue dichiarazioni non possono essere prese come chiave di lettura per le strategie di un’altra società (senza tuttavia smentire quanto affermato precedentemente), dall’altro un’attenta ricerca di posizioni aperte all’interno della struttura di Amazon lascia emergere la ricerca di gestori di punti di vendita, ad esempio a La Jolla, nell’area di San Diego.
L’idea, dunque, è che il piano di espansione ci sia, anche se probabilmente le 400 aperture potrebbero non essere previste tutte nei prossimi mesi.

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