Bun Burgers ha appena aperto il suo terzo locale torinese, primo con il nuovo concept già presentato a Milano. Previste almeno 10 nuove aperture nel 2025

Bun Burgers ha messo la terza bandierina a Torino, una città che si può definire una seconda Milano per lo sviluppo della ristorazione moderna, con l’apertura del terzo punto di vendita, in via Principi D'Acaja 59, portando a 27 il numero complessivo di store in Italia. Una nuova tappa che conferma la crescita costante del brand e ne consolida la leadership nella categoria smashburger a livello nazionale.

Dopo i ristoranti di via Amendola e del Lingotto, Bun Burgers ha scelto per la sua nuova vetrina il quartiere di Cit Turin, a pochi passi dalla stazione di Porta Susa, in una delle zone più dinamiche della città, crocevia di cultura, business e nuove tendenze nella ristorazione. E non solo. Perché il locale appena inaugurato è anche il primo a Torino a proporre in anteprima il concept di design, già introdotto a Milano al centro commerciale Merlata Bloom e nel centralissimo store di via Torino e poi sviluppato a Savignano Sul Rubicone (nel centro commerciale Romagna Shopping Valley), nel centro storico di Varese, a Verona La GrandeMela Shoppingland, a Brescia (Elnòs Shopping), a Carugate (nel Carosello) e a Lonato sul Garda (Il Leone Shopping Center). Il nuovo concept mantiene a livello visivo i valori identitari del brand ma li apre a inedite sperimentazioni. Con un’ulteriore novità che interessa anche l’esperienza dell’utente perché si concentra sulla digitalizzazione con la presenza di chioschi di self ordering, multimediali e touch screen, che rendono la customer experience ancora più rapida e intuitiva, in un’evoluzione che verrà progressivamente implementata in tutta la rete nazionale.

Del resto, come spiega Simone Pescatore, brand general manager di Bun Burgers “per noi innovare non significa solo cambiare il look di uno store, ma ripensare l’intera esperienza del cliente: dagli spazi all’interazione fino alla sostenibilità dei materiali e dei processi. Con questo nuovo format vogliamo alzare ulteriormente l’asticella e anticipare i desideri di una generazione che cerca autenticità, qualità e tecnologia al servizio del gusto. Torino è il luogo perfetto per continuare a sperimentare e crescere, grazie alla sua energia creativa e alla risposta entusiasta che abbiamo ricevuto sin dal primo giorno”.

Questa apertura torinese avvia anche il piano di espansione 2025, che prevede 10 aperture tra store diretti e in franchising. Il Piemonte sarà proprio uno degli snodi chiave di questa strategia di crescita con l’obiettivo di rafforzare la leadership regionale e consolidare la presenza di Bun Burgers a livello nazionale ed europeo. Torino si conferma così una delle città più strategiche per il brand, dopo Milano, dove l’insegna è oramai un punto di riferimento.

Con Bun Burgers stiamo portando avanti una strategia di sviluppo ben strutturata e diffusa in modo capillare sul territorio italiano -commenta Vincenzo Ferrieri, amministratore delegato di Gioia Group-. Dopo i risultati importanti del 2024, con un fatturato che ha raggiunto i 20 milioni di euro, guardiamo al 2025 con grande entusiasmo, con la prospettiva di raggiungere i 30 milioni di euro di fatturato

Bun Burgers prosegue così a diffondere la sua idea unica di gusto nel segmento dello smashed burger che mette al centro il classico hamburger newyorkese cucinato con tecnica smash, proposto anche in versione vegetale e 100% proteica, il beyond meat. Pioniere nella diffusione di questa variante, BB l’ha resa caratteristica della sua offerta dal momento che ogni panino classico ha il suo corrispettivo “carne non carne” garantendo, però, lo stesso gusto dell’originale. Il tutto all’interno di un menu ricco di proposte appetitose, compresa una variante pensata per i quattro zampe.

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