Cultura d’impresa, crescono le esperienze italiane

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Il modo delle imprese sembra avere delle responsabilità serie nell'attuale crisi economica e finanziaria, sono i proprio i più giovani a sostenerlo. È mancata probabilmente quella cultura d'impresa che è insegnata a scuola in molti Paesi europei, nel Regno Unito, in Francia, in Germania. La diffusione dell'imprenditorialità tra i più giovani è inserita dalla Commissione Europea negli obiettivi di Lisbona, e alcune esperienze sono state sperimentate anche in Italia.
Negli Stati Uniti le associazioni d'imprenditori mettono a disposizione materiali scolastici, docenti, borse di studio per diffondere le materie del business e dell'imprenditorialità tra gli adolescenti.

Il Liceo Internazionale per l'Impresa a Brescia

Si tratta della prima iniziativa italiana di un istituto superiore che già nel nome ha l'obiettivo di educare all'impresa. Il Liceo Internazionale per l'Impresa di Brescia, che debutterà il prossimo anno scolastico, è stato voluto e interamente finanziato dall'Associazione Industriale Bresciana. Il liceo avrà inizialmente tra i 20 e i 30 iscritti, prevede nel suo iter formativo fin da subito materie insegnate in lingua inglese. Nei primi due anni la preparazione sarà concentrata nell'ambito scientifico-tecnologico, e soprattutto economico-giuridico e naturalmente della cultura generale. Mentre nel secondo biennio si affronteranno le competenze pluridisciplinari, relative all''indirizzo prescelto e con il curriculum maturato, non mancherà l'esperienza in azienda attraverso stage e summer job, affiancata ai corsi in aula. ”Non vogliamo che il liceo sia considerato come la scuola degli imprenditori - commentano da AIB - ma piuttosto della classe dirigente nel suo insieme”.

Il Progetto Network Scuola - Impresa del Consorzio Elis, si basa invece sull'intervento in aula di manager o tecnici d'impresa. Dal 2008 Enel, Telecom, Acea Distribuzione, Marco Polo spa, eFM, Eni, Ferrovie dello Stato, Accenture, con la Provincia di Roma, hanno lavorato con una cinquantina scuole superiori in tutta Italia attraverso l'impegno di 78 docenti, con la partecipazione di 910 studenti. Sito: http://nsi.elis.org/

Negli Stati Uniti

Le High school con focus su entrepreneurship sono una realtà americana ormai da anni, inoltre negli Usa si può studiare imprenditorialità nei college, nel sistema under graduate, prima della laurea. Ma l'esigenza di far studiare a tutti, dai 12 anni in poi, cultura d'impresa è diventato un bisogno degli studenti, dei docenti e delle aziende. L'iniziativa “L'imprenditore in classe” è stata promossa dalla National Federation of Indipendent Business NFIB, e dalla sua fondazione “Young Entrepreneur”. Sito: http://www.nfib.com/yef

Da un'indagine della fondazione il 90% degli insegnanti e orientatori hanno affermato che i loro studenti sono interessati a diventare imprenditori, ma il 75% non sa a chi rivolgersi per imparare.
Tutti i docenti possono oggi scaricare i programmi delle lezioni e delle attività da utilizzare nelle loro classi, relativi al progetto di NFIB, che ha dato loro libero accesso online al materiale didattico sull'imprenditorialità, attraverso un nuovo programma lanciato dall'associazione.

Il modulo comprende una serie di appunti per gli insegnanti, varie attività, proiezioni di slide e test, disponibile on line per il download. Il corso è costruito per integrarsi nei piani di studio di ogni scuola, dura circa due settimane e mezzo, può facilmente inserirsi nei corsi di business e di marketing, ma è progettato per funzionare con qualsiasi classe interessata all'imprenditorialità, anche per chi studia musica, arte o letteratura.

Approvato dalla National Education Association, il programma sarà messo a disposizione di ben due milioni e 800 tra docenti e educatori. La National Federation of Indipendent Business ha un importante fondo per finanziare e premiare gli studenti che voglio impegnarsi nella cultura d'impresa e auto imprenditorialità, dal 2003 ha attribuito borse di studio per 2.382.000 dollari.

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