Dalla Polonia all’Italia: il viaggio di Pepco

“In Pepco siamo tutti molto entusiasti di entrare nel mercato italiano: ci piacciono le nuove sfide e abbiamo una buona offerta, con prodotti e un approccio commerciale adatti per affrontarlo. L’Italia è il prossimo passo nello sviluppo del nostro marchio e sono convinto che ci siano davvero buone prospettive in questo mercato”. Marcin Stańko, direttore operativo della catena europea di negozi al dettaglio specializzata nella vendita di capi di abbigliamento e articoli per la casa a basso costo, commenta con queste parole l’apertura dei primi due negozi nel nostro Paese. Un’espansione che per il retailer arriva dopo aver mantenuto a livello europeo, nonostante le difficoltà legate al Coronavirus, tutti i posti di lavoro e i livelli di vendita simili a quelli del periodo precedente la pandemia.

“Siamo già presenti in 11 Paesi europei (Repubblica Ceca, Croazia, Estonia, Lettonia, Lituania, Ungheria, Polonia, Slovacchia, Romania, Slovenia, Bulgaria) -prosegue Stańko- e a ottobre apriremo anche in Serbia”.

 

 

Parliamo dell’insegna non food più grande e in più rapida crescita d’Europa, nata nel 2004 in Polonia, che anche nel nostro Paese intende seguire una strategia di sviluppo aggressiva. Infatti, alle aperture dello scorso 18 settembre (nel centro commerciale Gran Shopping Granfiume a Fiume Veneto/Pn e nel centro commerciale Emisfero Sileamare a Silea/Tv) faranno seguito altri sei nuovi punti di vendita entro la fine dell’anno, in location scelte secondo una visione strategica ben definita: situati preferibilmente in centri commerciali o retail park, possono anche trovarsi vicino alle principali vie di circolazione, con accesso alle aree residenziali, comunque in siti visibili e con accesso dalle strade principali.

“In questo modo -osserva Stańko- vogliamo essere vicini ai clienti e rendere loro gli acquisti più facili. Apriamo negozi Pepco principalmente in città con più di 40.000 abitanti”. Si tratta di punti di vendita diretti, perché l’insegna non è interessata ad aprire negozi in franchising.

A livello di offerta e di ambientazione, i negozi Pepco italiani rispondono alle specificità che connotano il brand altrove.

“La nostra filosofia -spiega infatti il direttore operativo-ci differenzia dalle altre insegne. Siamo una catena di negozi al dettaglio self-service di proprietà con una gamma ottimale di prodotti a prezzi bassi, situati nei centri delle città e nei centri commerciali, luoghi nei quali, insieme alle insegne alimentari, contribuiamo a fornire un’offerta commerciale completa che attira i clienti”.

In questo senso, l’assortimento è pensato per fornire ai clienti tutto ciò di cui hanno bisogno per vestire le loro famiglie e gestire le loro case a prezzi molto competitivi, compresi prodotti con licenza, stagionali e materiale scolastico, in un ambiente che proponga una customer experience all’insegna del comfort.

Curiamo con attenzione il layout interno, l’esposizione e il visual per consentire ai nostri clienti di trovare facilmente e rapidamente i prodotti, grazie anche a un servizio specializzato ed efficiente”.

Al momento Pepco si concentra sui negozi fisici: “Lo shopping online è all’orizzonte dei nostri investimenti, ma richiede sviluppi adeguati per mantenere l’elevato livello di servizio che è la nostra priorità”, precisa Stańko.

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