Detersivi lavastoviglie, la crescita rallenta

Si mangia di più in casa per effetto della crisi,
ma i piatti si lavano ancora prevalentemente
a mano. Le difficoltà economiche hanno
di molto rallentato, negli ultimi mesi, il driver
fondamentale per lo sviluppo del mercato
dei detersivi per lavastoviglie, e cioè la
diffusione dell’elettrodomestico presso le
famiglie. Le vendite di apparecchi sono diminuite per
tutto il 2009 e le prospettive non appaiono rosee nemmeno
per i prossimi mesi.
Anche l’altro aspetto decisivo per il mercato dei detersivi
per il lavaggio dei piatti, l’innovazione di prodotto
e il miglioramento delle performance, ha subìto un rallentamento,
anche perché risultava obiettivamente difficile
inventarsi un “sei in uno” od oltre. Nel frattempo,
le private label, costrette negli scorsi anni a inseguire
le continue accelerazioni delle grandi marche (tutte
appannaggio delle multinazionali), sono riuscite a
ridurre leggermente il distacco. Nonostante queste premesse
il mercato qui esaminato può vantare, secondo i
dati di IRI e riferiti all’anno terminante ad aprile 2010, un
andamento nettamente migliore rispetto alla media della
cura casa e del mass market in generale; la crescita a
volumi è limitata all’1,7% (proprio per il numero ridotto di
nuove famiglie trattanti), mentre il valore delle vendite in
gdo si è attestato a 230 milioni di euro, con un aumento
del 5,1% rispetto all’anno precedente. Per un termine di
confronto, si può segnalare che, a inizio 2009, i trend
rilevati erano rispettivamente di 3,4% a volume e 6,3%
a valore.

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Mercato | Gdoweek | 21 giugno 2010 |

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