Esselunga lancia il quick commerce con Deliveroo Hop

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Dopo il test, il servizio Esselunga Deliveroo Hop viene lanciato definitivamente, con spesa tramite app dagli store laEsse

Aggiornamento
Come avevamo già anticipato a luglio parlando principalmente di Presto a casa, Esselunga annuncia definitivamente il lancio del servizio di delivery in collaborazione con Deliveroo Hop. Il test, svolto qualche mese fa, ha confermato l’utilità del servizio che introdurrà Esselunga nel mondo del quick commerce, a partire da Milano. Con Deliveroo è possibile ordinare la spesa unicamente da laEsse, coprendo, quindi, aree specifiche in cui l’insegna è disponibile. Le consegne sono garantite in una manciata di minuti e raggiungono il centro di Milano, Porta Romana, Città Studi, Nolo, Isola, City Life e altri quartieri.

Esselunga DeliverooEsselunga-Deliveroo Hop, che verrà esteso anche in altre città italiane a partire da Roma, non vuole sostituire il già consolidato servizio di consegna della spesa, ma coprire la nuova esigenza del consumatore di una spesa a casa con pochi prodotti, di qualità e, soprattutto, rapidità.

Il delivery come servizio necessario

“Siamo orgogliosi di annunciare oggi questa partnership così importante con Esselunga -commenta Matteo Sarzana, general manager di Deliveroo Italy-, un ulteriore investimento per lo sviluppo del mercato italiano dove Esselunga è brand storico capace da sempre di innovare e rispondere ai cambiamenti del mercato. La collaborazione con Esselunga -continua-, unitamente alla nostra tecnologia, ci consente di offrire, attraverso Deliveroo Hop, un servizio innovativo che amplia e migliora la nostra offerta di generi alimentari su richiesta. In questo modo stiamo incrociando la domanda dei consumatori che continua a crescere nonostante l’unicità del momento economico che stiamo vivendo”.

A dimostrare il successo del delivery e la necessità per i retailer di introdurlo, i dati. A livello globale nel primo semestre del 2022 per Deliveroo la consegna di food ha rappresentato il 10% del valore lordo delle transazioni, in aumento dell’8% rispetto all’anno precedente. Negli 11 mercati in cui il servizio è presente, gli store da cui ordinare prodotti alimentari sono oltre 15mila.

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