Ikea e sindacati verso la firma dell’accordo integrativo

Ikea

È pronto per la firma l'accordo integrativo di Ikea che, a parere dei vertici aziendali, porta “elementi innovativi e avanzati sia sui terni della conciliazione tra lavoro e vita privata, che sui terni del welfare aziendale prevedendo miglioramenti del potere d'acquisto e nuovi istituti a supporto di inclusione, diversity e malattie croniche”. Si prevedono maggiorazioni per il lavoro domenicale pari al 60% (invece del 30% del Ceni), per il lavoro festivo pari all'8o%, per le ultime 3 domeniche di dicembre pari al 75%, il premio aziendale mantenuto e riconosciuto come retribuzione fissa e il welfare aziendale.
Anche i sindacati intervengono sulla questione. Giuliana Messina, della Filcams Cgil, chiarisce: “Abbiamo completato la stesura finale del testo unico. E non ci saranno sorprese”.
Adesso si attende la formalizzazione dell’accordo tra azienda e organizzazioni sindacali che interesserà gli oltre 6.000 addetti di Ikea.

L’accordo era già stato siglato con le organizzazioni sindacali il 28 ottobre del 2015, e successivamente sottoposto a referendum, convocato il 16 novembre. L’esito dichiarò che sette lavoratori di Ikea su dieci, e cioè il 73%, aveva dato parere favorevole. Un risultato salutato con grande soddisfazione dall’azienda svedese. “Il risultato del referendum – si evidenzia in una nota aziendale - riflette una consapevolezza nuova, da parte di buona parte dei lavoratori Ikea, di quanto sia mutato negli ultimi anni il contesto di mercato nel quale l’azienda si trova ad agire. Questo voto ha fatto prevalere i valori di equità su logiche più individualiste legate a rendite di posizione. Equità che, insieme a solidarietà e senso di responsabilità, rientra nei valori fondativi della filosofia Ikea”.

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