Il dilemma del pricing al quadrato

Annosa la questione del prezzo, soprattutto quando sul mercato si affacciano competitor snelli (classicamente i discount, ma oggi anche gli e-tailer) che hanno meno costi di gestione e il supporto della finanza. A quali standard ci si deve allineare? In presenza di molteplici canali della stessa insegna, il prezzo online deve far riferimento al canale fisico della stessa o ai competitor dell’eCommerce? Differenziare il prezzo tra online e offline è giusto? Il cliente come la prenderà? Non dimentichiamo che, quando il marketing fa un buon lavoro, il cliente è “avvolto” e ingaggiato e quindi non si limita a un solo canale, ma li naviga tutti e potrebbe non apprezzare prezzi diversi secondo la location (classicamente iper e super) o ancor di più rispetto alla sua spesa su mobile (verificabile all’istante) o nel negozio fisico. Nelle prossime pagine analizzeremo come si sta muovendo il retail. A nostro parere, non bisogna mai dimenticare che, qualsiasi scelta si faccia, il cliente è e deve rimanere al centro.

Amo il cambiamento e lo vivo con passione, mi occupo di marketing e retail da quindici anni, ho diretto on e off Gdoweek e da qualche tempo anche Mark UP, prima ho seguito con altrettanta passione cinema e lifestyle, ho scritto di moda e di ristoranti, ho lavorato per la televisione e per la radio, ho vissuto almeno tre vite e nessuna mi ha annoiata.

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