Il piano industriale di Scarpe&Scarpe per il rilancio

Il comparto non food è in difficoltà. L’emergenza sanitaria ha costretto molte insegne a rimanere chiuse con un conseguente azzeramento del fatturato e dei flussi di cassa.

Per questo motivo Scarpe&Scarpe ha deciso di accedere al pre-concordato per garantire un piano di rilancio. Sabato 4 aprile, l’azienda ha fatto istanza di concordato “in bianco” presso il Tribunale di Torino ed il ricorso è stato pubblicato nel registro delle imprese in data 6 aprile. La società sta già lavorando con un team di consulenti e professionisti per presentare un piano industriale e finanziario che consenta di salvaguardare la continuità aziendale.

“Non lo possiamo definire un calo dei consumi, ma un vero e proprio crollo delle vendite. I beni non alimentari sono i più colpiti dalla crisi e, al loro interno, i settori calzature, abbigliamento e accessori sono i più penalizzati, e sono quelli in cui opera la nostra azienda” spiega Alessandra Miriello, chief financial officer.

Grazie alla collaborazione con le rappresentanze sindacali Cgil, Cisl e Uil, i dipendenti potranno beneficiare degli ammortizzatori sociali previsti dal decreto Cura Italia che l’azienda torinese ha attivato.

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