Il salmone affumicato, cresce oltre la ricorrenza

Prezzo medio in calo e vendite in crescita, sia a volume che a valore. Il mercato italiano del salmone affumicato, nonostante il fardello di una congiuntura economica non certo favorevole, ha iniziato a compiere un percorso evolutivo verso una maggiore modernità.
In altri termini, si è fatta più consistente la destagionalizzazione delle vendite dopo decenni in cui il salmone era annoverato tra i prodotti da ricorrenza, almeno nella percezione comune. Ciò si è reso possibile grazie al lancio di prodotti adatti a un consumo quotidiano, quindi con una grammatura ridotta per abbassare la battuta di cassa e con una maggiore famigliarità dei nostri connazionali nei confronti di questo prodotto ittico.
Questo nuovo interesse per il mercato nazionale del salmone può essere testimoniato anche dalla discesa fin alle nostre latitudini di grandi gruppi multinazionali specializzati, che hanno fiutato il business, visti i tassi di crescita rilevanti, i più ampi d'Europa, espressi in questo momento dal Belpaese.

Mercato polarizzato
I numeri forniti da AcNielsen, riferiti a totale Italia, anno terminante ad agosto 2008, evidenziano una crescita a volume del 9,4% (5,5 milioni di chilogrammi venduti) e del 6,8% a valore (oltre 149 milioni di euro il controvalore del venduto).
Dati rilevanti, soprattutto se si pensa che il salmone non è proprio un alimento che trova spazio in tutte le liste della spesa degli italiani come latte o burro. Osservando il mercato più in dettaglio, si evidenziano alcune dinamiche che sono alla base di questa crescita nelle vendite di salmone in Italia.
Innanzitutto, la lieve flessione del prezzo medio, che passa dai 27,57 ai 26,92 euro/kg (-2,6%), nonostante la pressione promozionale sia in calo di circa due punti. I prezzi in calo sono determinati da una maggiore attenzione dei nostri connazionali verso questo fattore e dalla diffusione di confezioni di prodotto che hanno un prezzo euro/kg più basso. In questo senso colpisce il boom di vendite ottenuto dal canale discount, da sempre il regno della massima convenienza.
Nel discount, le vendite di salmone affumicato sono cresciute del 46,3% a volume e del 36,6% a valore (rispettivamente 983mila chilogrammi per un controvalore di 14,7 milioni di euro), oltretutto con un prezzo medio che flette del 7,7% e si arresta ai 16,48 euro/kg. Contemporaneamente, ottiene un buon risultato di vendite anche il canale del dettaglio tradizionale, che cresce del 16% a volume e del 20% a valore, pur con un prezzo medio in aumento del 5,8% che si è arrestato a quota 33,52 euro/kg.
In sostanza, la fotografia del mercato del salmone affumicato in Italia è quella di un settore in cui le vendite si stanno polarizzando: da un lato crescono i prodotti di primo prezzo, quelli più convenienti come le private label e sta andando forte il canale discount, mentre dall'altro sono il top di gamma e il dettaglio tradizionale a riscuotere consensi verso il pubblico degli appassionati.

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/wp-content/uploads/sites/7/2014/10/146_16.pdf” target=”_blank”>Il salmone affumicato, cresce oltre la ricorrenza
Mercati | Gdoweek 456 | 21 ottobre 2008 | di Davide Bernieri |

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