Indicod-Ecr: le lettere della crisi

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Crisi e dopo crisi: si possono descrivere rispettivamente con una lettera dell'alfabeto, una “L”, che significa, crollo a picco dei consumi e stabilizzazione su livelli bassi, e una “V”, con una “discesa ardita e una risalita”, come spiega Vincenzo Tassinari presidente Coop, citando Mogol e Battisti. O ancora come una “U”, con una discesa più mordida, una stabilizzazione breve e una ripresa graduale.
La prima ipotesi è la più temuta, la seconda la più gradita, la terza quella ritenuta più probabile.
Non intendiamo snocciolare tutto l'abbecedario ma segnalare che la recessione, i modi per affrontarla al meglio e le opportunità che pur potrebbero derivarne sono stati il tema dell'incontro di oggi di Indicod Ecr sul “Paese da modernizzare”: ovvero innovare per non perire.

Gli interventi
Un parterre di grande livello ha assistito ai lavori, introdotti dal presidente di Indicod Giuseppe Brambilla di Civesio (ad di Carrefour Italia) che ha segnalato come il clima di fiducia delle imprese sia ai minimi storici, mentre al concetto di moderno e modernizzazione era dedicato il sondaggio commissionato a Ispo e presentato dal suo presidente Renato Mannheimer.
L'intervento più atteso della giornata era quello di Jacques Attali (nella foto): il celebre filosofo e politico d'Oltralpe ha indicato nello squilibrio demografico il principale problema del nostro Paese mentre all'analisi economica era dedicato l'intervento del professor Francesco Daveri, dell'Università di Parma. Bruno Aceto, direttore generale di Indicod-Ecr ha presentato il nuovo catalogo elettronico promosso dal sodalizio; un prodotto con il quale idm e gdo potranno sincronizzare i loro dati riducendo tempi e stock.
Infine una tavola rotonda con la partecipazione di Attali, Tassinari, Pierluigi Bernasconi (ad Mediamarket), Valerio di Natale (presidente e ad di Kraft foods) e di Aldo Sutter, ad del Gruppo Sutter, ha concluso i lavori.

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