Alibaba lancia il vino in Cina, con l’aiuto dei bar

48_GDOWEEK04_2016_VinoEvento Alibaba interamente dedicato al vino il prossimo 9 settembre. È dal 1° settembre che per incrementare le occasioni di contatto fra brand e nuovi consumatori vinicoli si stanno susseguendo iniziative e campagne ad hoc. Come conferma Rodrigo Cipriani Foresio, country manager per l'Europa meridionale di Alibaba, per 12 ore venerdì prossimo tutti i portali saranno trasformati in vetrina per il vino da 50 Paesi del mondo. Prende corpo così l'iniziativa che era stata preannunciata dai cinesi nel corso dell'ultimo Vinitaly di aprile. Il vino italiano ha l'occasione di mettersi in prima linea, a fronte di un parco di acquisto che nel 2015 ha comprato sulla piattaforma 6 milioni di bottiglie di vino rosso. Ci si rivolge a 434 milioni di clienti in Cina e al potenziale di 2 miliardi di utenti asiatici in fase di consolidamento. Per rappresentanza di marca vinicola al momento l'Italia è al secondo posto con una cinquantina di cantine presenti, di provenienza multiregionale estesa, e una rappresentanza in rapida crescita con l'appoggio esplicito del governo Renzi. Non ha ancora colmato il ritardo di partenza, tanto che la quota di mercato italiana in Cina è del 6%, mentre il vino francese intercetta al momento metà della domanda. La rapida crescita delle adesioni delle cantine italiane è la dimostrazione del successo ottenuto dall'ufficio avviato in Italia 9 mesi fa -il primo in Europa- con lo scopo di affiancare gli imprenditori nella definizione della documentazione necessaria e spiegare il modello di eBusiness offerto da Alibaba. Complessivamente gli store ufficiali italiani sono 110. Di estrema utilità a ulteriori espansioni dell'alimentare italiano sarà l'accordo siglato da Alibaba con il Mipaaf per la tutela da contraffazione di 9 prodotti di qualità garantita, dal parmigiano fino al Chianti.

Fra le ulteriori spinte promozionali da segnalare che partecipano alla giornata del vino anche 5.000 fra pub e bar, pronti a offrire ai cinesi degustazioni gratuite. Sempre in questi giorni si sono succedute le aste per le etichette più rare e in numero limitato, mentre un centinaio di esperti di vino a livello mondiale sono pronti a condividere i propri pareri sulle varie etichette attraverso le app di Tmall e Taobao sempre per gli utenti cinesi.

Per promuovere la biodiversità del nostro paese in termini vitivinicoli, sette produttori provenienti da altrettante regioni si sono riuniti in consorzio -Italian signature wines academy- che riunisce solo produttori con una storia familiare alle spalle. Il consorzio è fiducioso che l'evento del 9 settembre permetterà un incremento di notorietà dei prodotti italiani in Cina.

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