Con l’apertura del ristorante a Verona in Piazza delle Erbe, KFC–Kentucky Fried Chicken (di seguito Kfc) arriva a quota 50 ristoranti in Italia, distribuiti in 13 regioni, dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia.

La crescita nel nostro Paese dell’azienda leader mondiale del pollo fritto, fondata oltre 75 anni fa dal Colonnello Harland Sanders e arrivata in Italia nel 2014, è proseguita negli ultimi due anni, malgrado la crisi pandemica, grazie alla solidità del sistema KFC e dei suoi franchisee, imprenditori che gestiscono in affiliazione commerciale i ristoranti.

Oltre 1.000 i posti di lavoro creati in questi anni da Kfc in Italia, con una presenza femminile pari al 53%. Nel 2021 saranno 10 milioni i clienti nei ristoranti della catena.

Corrado Cagnola, ad di KFC Italia

“Quello raggiunto oggi è un risultato importante per noi, soprattutto in questo momento storico –conferma Corrado Cagnola, amministratore delegato di Kfc Italia–. Abbiamo affrontato l’ultimo anno e mezzo con energia, riuscendo non solo a mantenere aperti tutti i nostri ristoranti ma ad inaugurarne di nuovi: oggi abbiamo il 40% di ristoranti in più sul territorio rispetto al 2019. L’Italia è il mercato europeo con il più alto potenziale di crescita, le persone apprezzano molto il nostro prodotto e l’esperienza nei ristoranti KFC. Il cinquantesimo ristorante in Italia è un traguardo ma soprattutto la base da cui partire per accelerare ulteriormente lo sviluppo nei prossimi anni –aggiunge Cagnola–. L’obiettivo nel 2022 è di oltre 20 nuove aperture. Avremo un’attenzione particolare allo sviluppo dei ristoranti con la corsia drive thru, che consente di ordinare senza scendere dall’auto, una modalità facile e molto apprezzata dai clienti, e alle aperture nei centri urbani, per le quali abbiamo progettato e realizzato format dedicati. I nostri ristoranti si inseriscono perfettamente nei contesti in cui operano, contribuendo spesso a valorizzare le aree o gli edifici che li ospitano, come dimostra ad esempio la nostra presenza a Milano, a Catania e a Verona. E con la qualità del nostro pollo, dovunque arrivi KFC arricchisce l’offerta di ristorazione con una proposta unica e distintiva”.

Nel piano di sviluppo dei prossimi anni Kfc darà molto spazio al servizio "drive-thru"

Sempre più vicini ai clienti con esperienze multichannel

“L’uso della tecnologia oggi permea la vita di tutti ed è una parte fondamentale anche dell’esperienza di consumo. Nei ristoranti KFC i clienti sperimentano la dimensione  multichannel che inizia nella sala, con i chioschi per l’ordinazione in autonomia, e li accompagna nei diversi momenti della giornata grazie alla app, che consente di trovare il ristorante più vicino, di ordinare e ritirare quando si vuole col servizio click and collect, di scoprire le offerte del Colonnello  –spiega Paolo Toffano, Head of of Marketing and Communications di KFC Italia–. Con la app realizziamo oggi il 12% delle nostre transazioni, mentre i canali del take away e della delivery, che sono stati preziosi durante i mesi più difficili della pandemia, sono rimasti importanti e vengono molto utilizzati dai clienti, che apprezzano la molteplicità e la versatilità dei nostri servizi.”

La relazione con i clienti, e fra questi in particolare Millennials e GenZ che costituiscono il pubblico principale di Kfc, passa anche attraverso l’attenzione ai loro valori di riferimento, fra i quali soprattutto il rispetto delle specificità di ciascuna persona e l’inclusione. Valori che sono già nella natura di Kfc everyone has a place at my bucket (c’è spazio per chiunque intorno al bucket) diceva infatti il Colonnello Sanders, fondatore di Kentucky Fried Chicken oltre 75 anni fa, e da sempre il brand è stato aggregatore di diversità e accogliente verso chiunque.

Impegno con Banco Alimentare

Kentucky Fried Chicken è attiva contro lo spreco alimentare: dal 2017 i ristoranti Kfc in Italia raccolgono e donano le eccedenze alimentari a strutture che aiutano le persone in difficoltà sul territorio, grazie alla partnership con la Fondazione Banco Alimentare.

“Abbiamo donato 46.000 pasti in 4 anni con il nostro Progetto Harvest, che oggi impegna il 40% dei nostri ristoranti e che arriverà a coinvolgere tutta la nostra rete in Italia – conclude Corrado CagnolaSiamo stati i primi in Italia, fra le aziende della ristorazione veloce, a intraprendere un’iniziativa strutturata di recupero e donazione delle eccedenze alimentari. Ancora oggi KFC è l’unico brand del settore a portare avanti un progetto continuativo di questo tipo e le nostre persone nei ristoranti sono le prime ad essere entusiaste del progetto: è soprattutto al loro impegno quotidiano che si deve il successo dell’iniziativa”.  

 

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