La casa del futuro nel Life at home report di Ikea

Life at home Ikea
Come sarà l'abitare nel prossimo futuro? Ikea ce lo racconta con la 10 edizione del Life at home report". I 3 scenari per la casa del futuro

Come sarà l'abitare nel prossimo futuro? Come si sta modificando oggi, con i cambiamenti che caratterizzano gli scenari macroeconomici e la vita delle persone? Ikea se lo chiede da sempre e da 10 anni va a caccia di trend che riguardano il modo di vivere la casa nella ricerca internazionale "Life at home report". Il lavoro sul 2023 ha portato quest'anno a distillare tre possibili scenari entro un panorama di trend che dal 2014 attraversano il Report. Eccoli dopo la presentazione avvenuta questa mattina presso lo store di Carugate (Mi)

Focus tematici e tensioni nel Life at home report Ikea

A raccontare finalità e modalità del report è Alessandra Genovese, home furnishing & retail design manager di Ikea Italia: le interviste coinvolgono 40 Paesi nel mondo, Italia compresa, e si svolgono con il metodo delle home visit. Proprio grazie a questo sistema Ikea riesce a cogliere gli insight più interessanti: si reca a casa delle persone, e in salotto si svolge l'intervista per la ricerca. Queste informazioni poi convergono nel lavoro del retailer per sviluppare soluzioni e allestire di conseguenza i negozi. Ferma rimanendo la bussola di un abitare sostenibile anche economicamente.

Le 4 macro tendenze che il report analizza ormai trasversalmente da 10 anni sono spiegate da Giuseppe Lupoli, consumer & customer insights manager di Ikea Italia. Sono tecnologia, benessere, sostenibilità e case multifunzionali.
"La tecnologia è passata durante il lockdown da un qualcosa che suscita sospetto a una alleata, tanto che il 22% degli intervistati ritiene che avere accesso a Internet in casa sia un aspetto che fa sentire più sicuri, e solo il 15% crede che sia invece importante avere un sistema di allarme.

Il benessere, che in passato si cercava fuori casa, oggi è entrato a far parte dei valori intrinseci della casa, sia sotto il profilo mentale che fisico.

Anche la sostenibilità ha tratto giovamento da una percezione più famigliare e quotidiana: se prima era percepita come qualcosa di cui dovevano occuparsi il Pubblico e le aziende, adesso il 28% dichiara che abitare sostenibile è il fattore più importante per la propria casa ideale, anche se è solo il 24% a vedere soddisfatto questo desiderio.

Inoltre, le case sono diventate sempre più multifunzionali attraverso la creazione di spazi ibridi dove è possibile svolgere attività diverse. Qui la sfida è quella dell'identità, in questa frammentazione.

Se queste soo le aspirazioni e le sfide, ci sono poi 3 tensioni, abbinamenti di forze in contrasto che "abitano" la casa: fare di più vs fare di meno, condivisione vs privacy, vivere bene vs vivere secondo le proprie possibilità.

C'è un larvato pessimismo rispetto alla possibilità di essere felici nella propria casa, in Italia. All'estero lo è il 60% dei rispondenti, in Italia il 53%, e se si guarda al futuro, solo il 32%. Gli italiani soprattutto sono preoccupati dallo scenario macroeconomico e dalla crisi climatica.

"Guardando a queste tensioni Ikea ha progettato soluzioni che potessero venire incontro al bisogno di conciliarle - racconta Beatrice Costa, home furnishing direction leader di Ikea Italia - . Per esempio una soluzione per allestire rapidamente un angolo per la meditazione, o quella per avere anche in casa uno spazio professionale per svolgere il proprio hobby. O ancora, un ambiente ideale per dormire, non solo il letto ma anche le luci e la temperatura, secondo le proprie abitudini.

Life at home Ikea
La tavola rotonda

Dopo la tavola rotonda intergenerazionale con Luca Molinari, professore di progettazione architettonica dell'Università della Campania "L. Vanvitelli”, Acriativelife (Maria Cristina Sgrò), social influencer e interior designer, e Momo (Mohamed Ismail Bayed), content creator, moderata da Florencia Di Stefano Abichain, speaker radiofonica e podcaster, ecco gli scenari per l'abitare del futuro.

I tre scenari futuribili

Life at home Ikea"Tenendo fermi i bisogni emozionali citati nella ricerca - spiega Sonia Belluschi, insights leader di Ikea Italia - abbiamo provato a immaginare, con l'aiuto della AI, tre possibili modalità dell'abitare nel futuro. In un primo scenario, la tecnologia è pervasiva e la casa è in movimento, c'è un assistente virtuale ovunque, in una casa-capsula, e anche la socialità è vissuta in maniera ibrida, in parte in presenza, in parte virtuale. Nel secondo scenario invece si ha una fuga dalla tecnologia, fatta eccezione per quella che aiuta a vivere in armonia con il Pianeta. C'è una comunità che condivide le capacità per vivere in modo autosufficiente e armonico con la natura. Il terzo scenario concilia questi due estremi, e la tecnologia è sempre più al servizio della sostenibilità, e dà la risposta ai cambiamenti climatici. Per esempio, gli arredi prodotti alla bisogna con la stampante 3d in materiale riciclabile".

 

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