Le Stagioni d’Italia: i valori della terra sono in gdo

Un’azienda storica, a forte connotazione agricola, oggi un gruppo agroindustriale quotato in Borsa nella quale lo spirito tradizionale di attaccamento alla terra e ai suoi valori si combina a una visione più moderna della produzione e del mercato: BF Agroindustriale holding che controlla l’azienda Bonifiche Ferraresi dopo averla acquisita quattro anni fa da Banca d’Italia oggi punta al canale gdo con un’offerta articolata su sette categorie merceologiche (pasta, riso, tisane, legumi, farine, miele, olio d’oliva) tutte provenienti da filiere 100% controllate e di proprietà.

“Partiamo dalle sementi -spiega Antonio Posa, direttore di BF Agroindustriale- che realizziamo con la nostra Società Italiana Sementi, proseguiamo con l’agricoltura che svolgiamo su 6.500 ettari di proprietà, fino alla trasformazione industriale e alla commercializzazione. Siamo una combinazione unica di azienda agricola e industriale, produciamo in toto le nostre materie prime e questo è un vantaggio competitivo unico”. L’ attività agricola segue i dettami dell’agricoltura di precisione, che minimizza l’impiego di risorse a tutto vantaggio dell’ambiente. “Crediamo fermamente -prosegue Posa- che un’agricoltura attenta e sostenibile possa dare un valore aggiunto ai nostri prodotti ma, soprattutto, contribuire alla salvaguardia dei nostri territori. Abbiamo portato avanti alcune iniziative specifiche, come la rinuncia ai glifosati, e stiamo implementando progetti per produrre energia green e per togliere la plastica dai nostri campi. Inoltre, attraverso un recupero di varietà antiche, vogliamo recuperare cereali che sono stati estromessi dal mercato, ma che hanno grandi potenzialità sotto il profilo organolettico e della resistenza in campo”.

BF Agroindustriale ha sviluppato il marchio ombrello Le Stagioni d’Italia che va a caratterizzare tutta la produzione e permette all’azienda di intessere un dialogo più profondo con il consumatore. “A livello di business plan prevediamo un mix equilibrato tra prodotti branded e mdd, circa il 50% ciascuno”.

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