Liberalizzazioni orari domenicali: il Veneto crea un tavolo di lavoro

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In attesa della sentenza del Tar, il prossimo 22 febbraio, l’assessore comunale al Commercio di Venezia, Carla Rey, ha riunito, venerdì 17 febbraio, a Mestre (Ve), il Tavolo di coordinamento, istituito a dicembre, al quale siedono Anci, Regione del Veneto e Comuni capoluogo di provincia della Regione (Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza e Venezia).

 “Ho ritenuto fondamentale istituire questo tavolo -ha precisato l’assessore- per affrontare insieme, Comuni, Regione e Anci, le spinose questioni che stanno emergendo, in questo delicato momento, a causa delle misure che sta adottando il Governo in tema di sviluppo dell’economia. Pur condividendo la necessità di sostenere la crescita del nostro Paese, riteniamo che tali misure debbano essere adottate rispettando il ruolo costituzionale degli Enti locali e le peculiarità culturali, sociali, paesaggistiche e urbanistiche dei territori nei quali incidono”.

Aperture domenicali: criticità di attuazione

L’incontro di oggi ha posto l’accento sul tema delle liberalizzazioni degli orari di vendita dei negozi e delle difficoltà che questi provvedimenti stanno creando agli stessi Comuni e alle diverse realtà di commercio al dettaglio. Al contrario questa “deregulation”, come l’ha definita l’assessore regionale all’Economia e Sviluppo, Marialuisa Coppola, va a vantaggio dei grandi centri commerciali e contrasta con la legislazione regionale in materia. “Vogliamo essere dalla parte dei consumatori, dei cittadini, dei lavoratori -ha spiegato l’assessore Coppola- ed essendo il primo tavolo formatosi a livello nazionale, con questi obiettivi, credo faremo da apripista per le altre regioni”.
Va ricordato che la Regione Veneto ha già deliberato un aumento del numero delle domeniche in deroga.

Gli assessori presenti hanno evidenziato le criticità che stanno emergendo dal punto di vista della sicurezza e della vivibilità del territorio, che vanno ad incidere sugli equilibri sociali e familiari, sulla tutela del patrimonio artistico culturale e del tessuto urbano. Il tavolo ha, infine, redatto un documento, nel quale si stabiliscono diversi obiettivi, tra cui la volontà di assumere un ruolo propositivo, anche a livello legislativo, per perseguire gli obiettivi di buon governo del territorio.

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