Linkontro 2019: la visione del retail in sei parole

Diversamente, trasformazione, semplicità, iperstoria, sconquasso e fiatone.

Inizia con "un gioco" la sessione I pensieri sul retail coordinata dal giornalista Beppe Severgnini nell'ambito di Linkontro Nielsen 2019. I sei protagonisti sono stati invitati a sintetizzare la visione del futuro in sei parole. Mario Gasbarrino, Ceo di Unes, sceglie Diversamente. “Continuiamo a fare la stessa cosa da decenni, continueremo a farla, ma con modalità differenti. I negozi non spariranno, ma dovranno cambiare”.

Francesco Del Porto, presidente e Ad di Barilla Italia, opta per Trasformazione. “Questa platea è abituata al cambiamento. Oggi però dobbiamo far fronte alla velocità del cambiamento cogliendo i segnali della trasformazione. Il futuro si giocherà su vecchio e nuovo e non su online e offline”.

Christian Centonze, food industry director di Nielsen Italia, sottolinea Semplicità. “È estremamente difficile immaginare il futuro -spiega-. Alcuni concetti, però, cominciano a essere chiari. Oggi c’è sempre più informazione, ma poca attenzione. Diamo sempre più valore al tempo. La domanda dei consumatori è sempre più frammentata. Qualità e prezzo vanno di pari passo, nonostante siano agli antipodi. Non è un contesto facile, ma chiarisce la sfida: bisogna semplificare la vita delle persone”.

Luca Altieri, direttore marketing Cmo di Ibm Italia, aggiunge Iperstoria. “La tecnologia sollecita i bisogni del singolo. È pervasiva e accessibile a chiunque. Oggi serve per fornire trasparenza e qualità”. Enrico Pandian, fondatore di FrescoFrigo, utilizza la parola Sconquasso riferendosi ai cambiamenti dell’intero mondo retail sempre più legato alla tecnologia che cresce a livelli esponenziali. Infine Cino Zucchi, architetto urbanista, sottolinea il termine Fiatone sottolineando la lentezza come elemento positivo.

COME SARANNO NEGOZI E SPAZI COMMERCIALI DEL FUTURO?
Secondo Gasbarrino, più piccoli, numericamente inferiori, vicini, omnichannel, touch point, specializzati, esperienziali, ibridi, sempre più temporary e outlet, e ancora dark store, multicorner e monomarca.

Pandian ha concretizzato il futuro con la soluzione FrescoFrigo, la nuova formula della vending machine: “Uno spazio retail da 1 mq posizionabile in qualsiasi luogo per una risposta immediata alle esigenze del consumatore”. Zucchi traccia una panoramica sull’evoluzione degli spazi pubblici e di quelli commerciali. “Il futuro degli spazi e dei centri commerciali non sarà unitario. -afferma- La città ha assunto tante forme. Personalmente non credo a un modello unico ma a una struttura organizzativa capace di adattarsi ai luoghi e al bacino di utenza”. Zucchi si chiede come progettare spazi di città ai tempi dell’intelligenza artificiale. “Spesso edifici e centri commerciali nascono da progetti già superati- chiosa- mentre la città con i suoi spazi antichi continua a essere un luogo vissuto e attraente”.

I prodotti del futuro? Per Del Porto saranno buoni, sani, puliti, giusti. Importante in questo senso la trasparenza e la tracciabilità. Altieri racconta l’esperienza di Ibm Food Trust e l’importanza della blockchain.

Centonze infine definisce come costruire la relazione con i consumatori. E suggerisce tre ingredienti: impegno, passione e intimità.

 

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