McDonald’s, hamburger e wi-fi

Retail

Nasce la rete più capillare presente al momento in Italia di hot spot wi-fi, per la connessione in libertà a Internet. E la notizia non è tutta qui, perché il collegamento sarà assolutamente gratis. A proporre l’iniziativa, sulla scorta delle esperienze positive già effettuate in altri Paesi, è McDonald’s, che ha già collegato oltre 300 ristoranti dei 380 presenti sul territorio nazionale, con l’intenzione di coprire i 60 rimanenti nel giro di pochi mesi.

Un ottimo inizio anno
L’iniziativa è stata presentata stamattina da Roberto Masi, Managing Director di McDonald’s Italia, che ha anche parlato degli ottimi risultati conseguiti negli ultimi mesi dalla catena e ha annunciato l’introduzione, dopo la partnership con il parmigiano reggiano, di altri menu caratterizzati dalla presenza di prodotti tipici italiani.
Chi intende utilizzare il collegamento potrà recarsi con il suo computer portatile o con il cellulare abilitato alla ricezione in uno dei ristoranti senza obbligo di consumazione, collegarsi e chiedere una password, fornendo il numero della carta di identità e il numero di cellulare. Questo nel rispetto delle leggi che impongono ai gestori di internet point di identificare gli utenti. Riceverà un sms con la password che lo abiliterà al collegamento per 12 ore.

Quattro target multimediali
La presentazione dell’iniziativa è stata anche l’occazione per presentare gli ultimi risultati del dall’Osservatorio permanente di Future Concept Lab sulle abitudini delle nuove generazioni. Lo ha fatto il presidente, il sociologo Francesco Morace, che ha segnalato come i gruppi oggi più sensibili alla multimedialità sono: i "Linker People", 20-35enni, un nucleo generazionale aperto a qualsiasi combinazione tra fenomeni mediatici ed esperienza personale; le "Sense Girls", 25-40enni, raffinate, sensibili, esotiche, che propongono un’estetica lontana anni luce dalla volgarità mediatica; le "Singular Women", 35-50enni sempre più audaci, sicure di sé, che rispondono all’indebolimento dell’identità maschile e, il pubblico dei "Normal Breakers", 45-60enni, uomini e donne, nuovi ribelli, con una visione critica e creativa della realtà in cui vivono, per i quali la tecnologia costituisce una compagna di vita insostituibile.

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