Pane&Trita ovvero recupero della tradizione declinata in un format contemporaneo ma evocativo nel contempo dell’Italia degli alimentari sotto casa, quindi anni Sessanta-Settanta, nei quali il salumiere o il commesso offrivano un assaggio direttamente dall’affettatrice. L’Italia dei circoli, dei brindisi improvvisati, delle feste popolari che portavano nelle piazze interi paesi. Con Lonato del Garda, e dopo Seregno, Costa Masnaga e Milano, sale a quattro il numero di locali lombardi di Pane & Trita, l'insegna (e per sineddoche la catena) creata nel gennaio 2015 a Seregno da Pabel Ruggiero con l’obiettivo di conciliare ristorazione e piacere conviviale, buona tavola e divertimento. Ruggiero definisce i suoi locali "non semplici ristoranti, ma luoghi di aggregazione e convivialità che parlano la medesima lingua, pur mantenendo ognuno di loro una propria identità". Pane & Trita sviluppa questo concetto di ristorazione anche grazie alle partnership con marchi italiani dell'industria alimentare come Rovagnati.

Nella nuovissima apertura alle porte di Desenzano, nel comune di Lonato del Garda, si respira l’atmosfera de La Grande Bottega Italiana, un omaggio agli alimentari degli anni Settanta. Appena varcata la soglia, l’ospite viene accolto dal bancone della gastronomia, dal salumiere che offre un assaggio di mortadella, e dagli scaffali colmi di prodotti familiari e popolari. Si può scegliere dal banco e farsi servire a tavola, oppure acquistare una scelta di prodotti a marchio Pane & Trita da gustare anche a casa. La carne rimane protagonista, ma declinata in più proposte: dalla brace ai grandi tagli da condividere, dalle polpette al sugo alle lasagne, fino all’hamburger fatto all’italiana. Spazio anche alla gastronomia da mercato: nodini di mozzarella, arancini, olive siciliane e salumi Rovagnati.





