Prossimità e Crm, driver per crescere

In un mercato complesso, come quello siciliano, gli spazi per crescere non mancano: per questo l’obiettivo 2019 di Sisa Sicilia (associata D.IT da un anno), è quello di crescere, attraverso i driver della prossimità e Crm. “Oggi la nostra rete opera su tutto il territorio regionale, con 141 negozi gestiti da 90 imprenditori che operano con le tre insegne di Sisa: Quick, per l’ultraprossimità, Sisa Supermercati e Sisa Superstore -spiega Salvatore Lombardo, responsabile rete e sviluppo-. Ad oggi siamo concentrati nella Sicilia occidentale (Palermo e Trapani), ma vogliamo crescere anche nella Sicilia orientale puntando sull’affiliazione. Una politica che finora ci ha dato risultati più che positivi, visto che solo 20 negozi sono di proprietà”.

Quali sono i punti di forza per attrarre nuovi soci?

Quelli legati alla nostra esperienza, in grado di parlare ad imprenditori attivi sul territorio da generazioni, ben radicati a livello di quartiere e di piccolo centro. Per avere maggiore impatto, stiamo ammodernando tutte le insegne per offrire assortimenti calibrati alle nuove tendenze, prodotti a marchio che registrano buone performance, soprattutto le linee specialistiche (Gusto e Passione, Equilibrio e Piacere, Verde Mio), servizi legati alla carta fedeltà, magazine ed operazioni che ci vedono impegnati nel sociale. Mi riferisco anche a spot istituzionali che rappresentano la forza del marchio Sisa o la partecipazione a un contest culinario regionale che abbiamo sponsorizzato e ha visto in gara i ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Palermo per sfidarsi sulla creazione di nuovi piatti.

Sulla rete di vendita, quali le priorità?

Stiamo riqualificando i punti di vendita Quick, la nostra firma della prossimità, perché vediamo che in Sicilia c’è un ritorno verso questa formula. Per questo ci stiamo focalizzando sui freschi, uno dei nostri assi per creare una forte relazione con la clientela. Inoltre, stiamo implementando i settori fidelizzanti per i nostri clienti, come macelleria, salumeria, ortofrutta e gastronomia. Un altro punto di forza è la consegna a domicilio che rafforza le logiche di fidelizzazione e valorizza la nostra essenza.

Quali sono i competitor più agguerriti oggi in Sicilia?

Decò, Conad e Crai, ma anche discount come Lidl.

Aprirete discount?

No. Preferiamo garantire la massima convenienza, lavorando su altre leve. Ad esempio, nei nostri volantini quindicinali, abbiamo inserito, per quasi tre mesi, la proposta Gli indispensabili, un paniere di prodotti di prima necessità convenienti. Un’operazione che i clienti riconoscono e apprezzano, e che incrementeremo, senza cedere ai primi prezzi.

Di cosa ha bisogno oggi un’azienda locale per fare la differenza?

Credo che il punto chiave sia avere un’insegna forte e riconosciuta nel territorio in cui si opera in termini di credibilità e servizio. A ciò va aggiunta la centralizzazione di attività come gli acquisti e i prodotti a marchio, per ottenere economie di scala, ma con la possibilità di personalizzazioni a livello di territorio.

A livello di marketing e Crm cosa state facendo?

Abbiamo trovato un partner giusto per le nostre esigenze, con il quale siamo riusciti a costruire un database interessante, aggiornato e puntuale, che oggi può contare su quasi 100 mila consumatori censiti. Un panel importante con il quale dialoghiamo in maniera costante, coinvolgendo anche l’industria in attività di direct marketing, con redemption molto alte. L’obiettivo è aggiornare i clienti non solo sulle offerte, ma anche veicolando informazioni e suggerimenti.

Pensate all’online?

È un passaggio quasi obbligato, visto il sempre più alto livello di alfabetizzazione informatica delle persone. Stiamo valutando di sviluppare il progetto attraverso la nostra centrale D.IT: per noi significherebbe trasferire quello che già facciamo in maniera tradizionale, quasi artigianale, con la consegna a domicilio su uno strumento più avanzato tecnologicamente. Un progetto per il 2020.

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