#Retailinprimalinea. Coronavirus: Come risponde la Sicilia

Una Sicilia blindata affronta l'emergenza sanitaria. Le misure adottate dai retailer attivi sul territorio regionale, in linea di massima, seguono l'andamento nazionale confrontandosi però con una situazione infrastrutturale e logistica che ha le sue criticità: su tutti il caos e i posti di blocco ai traghetti per l'ingresso via mare nell'Isola che comporta (per automobilisti ma anche autotrasportatori) controlli e ore di attesa. Tutto, però, nel mondo distributivo sembra procedere a ritmo serrato anche se l'eCommerce non è attivo ovunque, così come i servizi di spesa a domicilio. In questi casi sinergie e collaborazioni con associazioni di volontariato, Protezione civile e Comuni diventano determinanti specie per supportare le fasce più deboli.

L'emergenza ha modificato anche le abitudini di acquisto dei consumatori sempre più orientati verso stock e grandi scorte da tenere in casa. La tendenza è verso l'acquisto di prodotti come latte a lunga conservazione, pasta, sughi, conserve animali, farina, prodotti per l'igiene e la salute. Di fatto aumentano i volumi, ma questa pare essere una tendenza generalizzata a livello nazionale.

Ma quali sono le misure adottate dai retailer in Sicilia? E come stanno affrontando la situazione?

I retailer nell'Isola

Conad Sicilia

Abbiamo adottato tutte le indicazioni a scopo precauzionale sia per i clienti che per i dipendenti. Tra queste, il flusso regolarizzato in entrata nei negozi per i clienti che nei punti di vendita più grandi viene garantito anche con apposita segnaletica a terra, per agevolare il mantenimento delle distanze ed evitare assembramenti e si cerca di dare priorità all’ingresso alla Protezione civile e alla Croce rossa che supportano le fasce più deboli della società” spiega Vittorio Troia, direttore divisione Sicilia PAC2000A.

Nei negozi sono presenti: la segnaletica a terra di distanziamento nei reparti serviti; la cartellonistica “spesa salva tempo” per suggerire semplici regole per risparmiare tempo nel fare la spesa e ridurre i tempi di attesa fuori dal supermercato; spot radio ah hoc sulle principali regole di igiene oltre che flaconi disinfettanti all’ingresso, barriere in plexiglass alle casse. Il servizio di eCommerce Conad è al momento attivo a Palermo attraverso alcuni punti di vendita in grado di servire tutta la città. “Le richieste -spiega Vittorio Troia- sono aumentate in maniera esponenziale al punto da generare difficoltà di navigazione per qualche ora, la scorsa settimana. Abbiamo ampliato l’orario di consegna sia la mattina che nel pomeriggio, proprio per cercare di soddisfare quante più richieste possibili. In merito alla spesa a domicilio, molti punti di vendita si stanno muovendo in questa direzione, grazie anche alla tecnologia, sia con ordini telefonici che per e-mail o tramite servizi di messaggistica, facendosi supportare in alcuni casi da associazioni di volontari per la consegna. Il servizio è gratuito per tutti i clienti Over 65”. Gli store non attrezzati logisticamente per la consegna della spesa a domicilio, stanno mettendo a disposizione un numero di telefono o servizi di messaggistica.

Coop Alleanza 3.0

In Sicilia, dove non è attivo il servizio eCommerce Easy Coop, la cooperativa ha attivato, in alcuni comuni, servizi specifici di consegna gratuita della spesa con il supporto delle organizzazioni di volontariato locale. Questo servizio è rivolto alle persone più vulnerabili: anziani, ammalati e soggetti con basse difese immunitarie. I comuni coinvolti sono: Bronte, Gravina di Catania, Mascalucia, Camporotondo Etneo, in provincia di Catania, Milazzo (Me) e Palermo. Per questo progetto sono state dedicate le risorse provenienti dall'iniziativa 1 per tutti 4 per te che destina l’1% del valore degli acquisti dei prodotti Coop a favore di iniziative dedicate alla comunità; in particolare le attività di carattere solidale sono alimentate dalla linea Origine.

Anche negli store di Coop Alleanza 3.0 sono stati predisposti pannelli in plexiglass a protezione delle casse e strisce a terra per aiutare i clienti a rispettare le distanze previste dal decreto.

Gli store siciliani aderiscono inoltre al progetto L’unione fa la spesa che prevede l'accesso prioritario ai punti di vendita della rete per gli operatori della sanità, assieme al personale della Protezione Civile e ai volontari.

Ergon

La società, concessionaria dei marchi Despar, Eurospar, Interspar, Ard Discount e Altasfera, ha impiegato personale per la sicurezza, per gestire l’ingresso e per far rispettare la distanza di sicurezza. Alle casse sono state indicate le zone in cui i clienti non devono sostare mentre la radio instore ricorda ai clienti di effettuare velocemente i propri acquisti per consentire a tutti di poterlo farlo. Per permettere alle fasce deboli di effettuare la spesa senza recarsi al supermercato, Ergon sta collaborando in alcuni comuni con la Protezione civile e con associazioni che prelevano la merce e la consegnano a casa di anziani e malati. “Stiamo sperimentando nel comune di Ragusa la spesa a domicilio -sottolinea la società- ma siamo ancora in fase di test e siamo praticamente stati presi d'assalto con richieste al di là delle previsioni. Presto estenderemo il servizio anche in altri comuni”. Per quanto riguarda gli orari di apertura, Ergon ha adottato una scelta opposta rispetto alla consuetudine di questo periodo decidendo di ampliare gli orari d’apertura e non di restringerli.

Gruppo Romano

L'azienda, che opera attraverso le sue partecipate Max Market, CDH ed Ica Market con le insegne Il Centesimo, Carrefour Market, Carrefour Express, Zero1 e Max Supermercati, sta regolamentando il flusso in ingresso con l'ausilio di personale addetto alla sicurezza. È stata predisposta priorità di ingresso alle associazioni benefiche che si occupano di domiciliare la spesa alle persone più deboli. Sono stati predisposti tutti gli strumenti utili al mantenimento delle distanze di sicurezza soprattutto in prossimità delle casse e sono stati allestiti schermi protettivi in plexiglass dove necessario. Alle casse, inoltre, è prevista una corsia preferenziale per gli operatori sanitari. Anche nei ce.di. sono stati regolamentati gli orari di lavoro suddividendo l'ingresso per i diversi reparti in modo da ridurre le presenza contemporanea del personale ed evitare il conseguente rischio di assembramento. Accelerato il processo smart working anche per gli uffici amministrativo e commerciale.

In generale, l'azienda si è dotata di un piano di business continuity volto ad assicurare le sedi, i depositi, i negozi e gli uffici un protocollo di azioni e procedure tali da affrontare ogni necessità ed emergenza senza compromettere l'operatività lavorativa di ciascun settore”.

Prezzemolo&Vitale (Coralis)

Con tanti sforzi e nuove assunzioni siamo riusciti a coprire una richiesta venti volte maggiore del consueto” spiega Giusi Vitale. L'insegna palermitana, socia Coralis, che nel più recente passato accettava anche ordini telefonici o via whatsapp, oggi, vista l'emergenza, ha deciso di far confluire tutto sul sito.

Abbiamo dovuto mettere in pratica in pochi giorni progetti che ancora erano in erba -aggiunge l'imprenditrice- Ne è esempio emblematico un centralino unico dove far confluire tutte le telefonate ai punti di vendita, con uno staff dedicato solo all’eCommerce Uk che ha subìto un'impennata straordinaria, ma anche un gruppo dedito ad Amazon che ha avuto la stessa tendenza, con un potenziamento dei fattorini e delle persone dedicate ai social. Abbiamo dovuto programmare un turno serale e notturno per la preparazione delle spese”.

Gli store attuano ingressi contingentati per un massimo di 20 persone nelle strutture di dimensione media, 10 in quelle piccole e 30 nelle grandi. “I nostri operatori sono equipaggiati con guanti e mascherine H24, i locali sono sanificati regolarmente e ai consumatori si assicura (e si richiede) il rispetto della distanza di sicurezza minima di 1mt, fuori e dentro i negozi”.

Per quanto riguarda i fornitori, aggiunge: “Siamo impegnati al massimo per evadere i pagamenti ai fornitori locali con un mese di anticipo, così da permettere loro di lavorare più fluidamente, convinti che sostenerli in questo momento di difficoltà, sia la risposta più responsabile”. Infine per il personale sono stati stanziati dei premi speciali di produzione, ed è stata sottoscritta una Polizza di Assistenza sanitaria integrativa, in collaborazione con il gruppo Generali spa.

Gruppo Rocchetta (Paghi Poco)

Anche nei punti di vendita Paghi Poco sono stati montati schermi protettivi in plexiglass nelle casse, per ridurre il più possibile l’esposizione degli operatori. Per gestire gli ingressi l'azienda sta adoperando sia il contributo dello staff interno sia del supporto di vigilanza esterna. “Purtroppo -spiega Antonino Fontana, responsabile ufficio del personale- ci confrontiamo ogni giorno con una piccola parte di clientela che non ha ancora capito che tali restrizioni sono fondamentali e la tutela della salute va rispettata. Il turno in ingresso viene gestito dagli elimina code che regolano sia l’ingresso al punto di vendita sia il turno del reparto salumeria. Nei punti vendita con grandi metrature, circa 1.000 mq, il numero di clienti che possono rimanere all’interno è di 10. Inoltre, sempre all’interno, oltre agli schermi protettivi alle casse, abbiamo apposto delle segnaletiche a terra, specialmente nel reparto salumeria e alla casse, per delimitare la distanza di sicurezza tra i clienti ed evitare il più possibile assembramenti”.

Il servizio a domicilio viene gestito attualmente dalla Caritas, Protezione civile e altre associazioni, che hanno priorità di ingresso nei punti di vendita. Sull'eCommerce, il gruppo però ha in cantiere un progetto per la gestione diretta del servizio a domicilio.

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