#Retailinprimalinea. Giorgio Santambrogio (VéGé): “Servono chiarezza e coordinamento”

giorgio santambrogio vege

“La distribuzione si è impegnata ad avere un ruolo di responsabilità sociale, tenendo aperto il più possibile, programmando più turni di lavoro, sanificando i locali, non aumentando i prezzi. Però desideriamo un coordinamento e maggiori indicazioni dalla politica come per esempio sulla gestione del non food”. Giorgio Santambrogio, Ad di Gruppo VéGé e presidente di Adm Associazione Distribuzione Moderna, sottolinea il delicato compito della distribuzione nel momento di emergenza sanitaria che sta vivendo il Paese.

A noi serve sapere come gestire il non alimentare nei nostri punti di vendita, cosa fare con la giocattoleria, la cartoleria, beni di prima necessità per chi ha figli in età scolastica. Ci serve capire come comportarci nel caso di passaggio da comune a comune dei clienti. E, non ultimo, come gestire le chiusure dei negozi -aggiunge Santambrogio-. Sarebbe auspicabile che arrivasse dalle Autorità la direttiva univoca di consentire a tutti i punti di vendita di chiudere per qualche ora la domenica per consentire una pausa a coloro che stanno lavorando da giorni senza fermarsi e senza nemmeno guardare più l’orologio”.

Ai consumatori l'Ad di VéGé rivolge un invito esplicito: “Non serve svuotare gli scaffali perché l’approvvigionamento alimentare è garantito. L’intero sistema sta funzionando bene oggi e funzionerà bene anche domani. Il merito va alla filiera dell’agroalimentare e della logistica dei trasporti che ci permette di soddisfare le esigenze di tutti i nostri clienti. La raccomandazione è di continuare a venire a fare la spesa una sola persona per famiglia, come prescritto dagli enti preposti ma anche dettato dal buon senso. Questa precauzione è importantissima perché serve a tutelare la vostra sicurezza e quella di tutti i nostri collaboratori, donne e uomini spesso allo stremo delle forze, ma consapevoli del ruolo importante che stanno esercitando a favore del bene comune”. Infine rivolge un plauso “alle donne e agli uomini della distribuzione moderna. Il loro sorriso alla cassa, la disponibilità nei confronti dei clienti, la professionalità con cui hanno abbracciato le norme di sicurezza consapevoli del rischio che corrono”.

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