Sait (Coop): prossimità e convenienza, per tenere insieme mercato e territorio

Dai 350 punti di vendita alla razionalizzazione degli assortimenti, dall’app all’intelligenza artificiale: Luca Picciarelli, dg di Sait (Coop), racconta a #gdoweektalk il modello del consorzio cooperativo trentino e le priorità per il futuro

Avere una rete capillare può essere un vantaggio competitivo, ma anche una responsabilità. Soprattutto quando oltre 200 punti di vendita svolgono un ruolo di presidio in piccoli centri e valli che rischierebbero altrimenti la desertificazione commerciale.

È uno dei temi della nuova puntata di #gdoweektalk, nella quale Luca Picciarelli, direttore generale di Sait (Coop), racconta l’evoluzione del consorzio delle cooperative trentine e le priorità per il futuro.

Una rete da oltre 600 milioni

Sait serve circa 350 punti di vendita, tra rete diretta e associata, e ha superato i 600 milioni di euro di sell out. Il cuore dell’attività rimane il Trentino, con una presenza anche in Alto Adige, Lombardia, Veneto e Friuli.

La peculiarità del retailer consiste nella struttura della rete: oltre 200 negozi sono realtà di piccolissime dimensioni che, pur con una redditività limitata, vengono mantenute per garantire servizio alle comunità locali.

In un territorio già fortemente presidiato, lo sviluppo passa soprattutto da ristrutturazioni e ampliamenti. E, in questo senso, nell’ultimo anno questo genere di interventi ha interessato 47 punti di vendita.

Convenienza, qualità e assortimenti più semplici

Sul fronte commerciale la sfida è conciliare convenienza e qualità. La mdd Coop pesa per il 27-28% e Sait sta lavorando anche sulla semplificazione degli assortimenti, soprattutto nei negozi di prossimità.

L’obiettivo è migliorare la leggibilità dell’offerta evitando un eccesso di referenze. Una strategia che, sottolinea Picciarelli, non significa avvicinarsi al discount, perchè il consumatore valuta sempre più il valore complessivo del carrello, con prodotti a marchio e primi prezzi che consentono di presidiare la convenienza.

Dall’app ai primi passi nell’Ai

Sul fronte della fidelizzazione, l’app Sait ha superato i 120 mila utenti registrati e integra un portafoglio digitale che consente di accumulare e utilizzare rapidamente i benefici.

Più prudente l’approccio all’eCommerce: il click and collect è presente in alcuni punti di vendita, ma la forte capillarità della rete fisica limita per ora la domanda.

L’intelligenza artificiale è, invece, considerata un’opportunità da esplorare, con le prime sperimentazioni concentrate soprattutto sul riordino della merce.

Tecnologia, assortimenti e convenienza devono però continuare a convivere con la specificità del territorio: per questo la rete è chiamata a competere sul mercato senza perdere la propria funzione di servizio alle comunità.

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